Fondazione Giuseppe e Adele Baracchi E.T.S.
Fondazione Giuseppe e Adele baracchi
A Bibbiena in provincia di Arezzo, nella valle del Casentino, nel 1995 i coniugi Giuseppe e Adele Baracchi hanno dato vita alla Fondazione Giuseppe e Adele Baracchi (istituzione no-profit), per testimoniare l’amore verso la loro terra e creare un punto di riferimento culturale importante.
Il nome di Giuseppe Baracchi, imprenditore, si associa ad alcune delle pagine più belle della storia recente del Casentino: grazie alla Baraclit s.p.a, l’impresa da lui fondata e condotta, insieme ai suoi fratelli nel 1946, ha prima sostenuto la ricostruzione della valle distrutta dalla guerra, e poi accompagnato il rilancio del territorio e dei suoi abitanti, garantendo lavoro e sviluppo.
Cultura, l’arte e la musica in casentino
La Fondazione Giuseppe e Adele Baracchi ha promosso, in questi trent’anni, numerose iniziative a carattere sociale e culturale, valorizzando risorse umane e patrimoni locali con l’intento di sviluppare nuove sensibilità in una valle splendida, ricca di valori antichi e di gente laboriosa.
La cultura, l’arte e la musica sono state e continuano ad essere protagoniste nelle iniziative della Fondazione, senza nulla togliere alla costante attenzione verso la filantropia frutto della innata sensibilità e generosità della famiglia Baracchi e che Giuseppe e Adele hanno trasmesso alle figlie Silvana e Sandra che, dal 2015, portano avanti con passione l’eredità morale e culturale e il mecenatismo dei loro genitori.
Sulla scia di questi ideali fondanti che tuttora animano il già lungo viaggio della Fondazione Baracchi (trasformatasi in Onlus nel 2010 e nel 2026 in E.T.S.), si è consolidato il suo ruolo di importante soggetto culturale che travalica i confini locali, cercando di agire sulla base di una filosofia qualificata ed innovativa coinvolgente il maggior numero di persone non volendo essere un’istituzione elitaria. La Fondazione Baracchi fin dal suo inizio si è impegnata a sviluppare attività di alto profilo, sempre attenta a coniugare modernità e tradizione, spirito imprenditoriale e sensibilità sociale, qualità di messaggio e fruibilità e piacevolezza di ascolto.
EVENTI E OSPITI
Molti sono stati gli eventi organizzati in questi decenni, con sempre numerosa e attenta partecipazione di pubblico e in diversi casi in collaborazione anche con Enti, Associazioni e realtà locali civili e religiose. Eventi che hanno spaziato dagli incontri/dibattito ai concerti musicali, alle performance teatrali, alle mostre, ai restauri e ristrutturazioni di opere e patrimoni locali, fino a toccare le corde della filantropia concretizzandosi in gesti e opere di solidarietà occasionali e/o continuative. Tra le più importanti e durature citiamo il sostegno alla Fraternità di Romena fondata da don Luigi Verdi, polo umano e spirituale frequentatissimo, e a Rondine Cittadella della Pace fondata da Franco Vaccari, che ospita uno studentato internazionale con giovani provenienti da Paesi in conflitto.

Molti gli artisti e le persone di cultura (scrittori, filosofi, economisti, religiosi, giornalisti), più o meno famosi, che sono stati ospiti della Fondazione, ne citiamo alcuni tra i più importanti: Franco Battiato, Angelo Branduardi, Vincenzo Cerami, Tina Anselmi, Andrea De Carlo, Silvia Ronckey, Antonio Scurati, Luca Mercalli, Giorgio Zanchini, Massimo Cirri, Ermes Ronchi, Angela e Folco Terzani, Walter Veltroni, Vannino Chiti, Valentina Bisti, Domenico Iannacone, Giammarco Sicuro, Domenico Giani, Guidalberto Bormolini, Pier Luigi Celli, Pierluigi Vigna, Carol Tarantelli, Luigino Bruni, Brunello Cucinelli, Alberto Forchielli, Carlo Cottarelli, Vito Mancuso, Giuseppe Cederna, Marco Tullio Giordana, Lucilla Giagnoni, Alessandro Benvenuti, Simona Atzori, Lella Costa, Elisabetta Salvatori, Gioele Dix, Luca Mauceri, Luigi D’Elia, Avion Travel, Gianmaria Testa, Nada, Simone Cristicchi, Paolo Jannacci, Andrea Mirò, Gianni Dall’Aglio, Giovanni Caccamo, Alberto Bertoli, Quartetto Euphoria, Alessandro Mecocci, Emanuele Giaccherini, Damiano Tommasi, Jeffery Deaver, Michela Marzano, Valentina Mastroianni, Daniele Mencarelli…
LA fondazione e la “casa” di famiglia
La Fondazione Baracchi ha sviluppato i suoi primi 25 anni di attività in forma itinerante, valorizzando castelli, pievi, monasteri, teatri del Casentino, dal 2018 ha trovato una sua dimensione di casa e quindi la sua sede stabile a Bibbiena in Via Bosco di Casina, in quella che per quasi cinquant’anni è stata l’abitazione dei coniugi Baracchi e della loro famiglia.
Quella dimora, ristrutturata e adattata, è diventata così uno spazio fruibile a tutti: a questo fine sono state realizzate due sale incontri comunicanti dotate di impianti audio e video, e ripensati e risistemati gli spazi esterni, il grande giardino e il bosco limitrofo.

Nel prato che circonda la villa in stile toscano, durante il periodo estivo viene montato un palco attrezzato che permette la realizzazione di importanti eventi e un maggior afflusso di pubblico, dando vita ad una vera e propria Rassegna Estiva con delle piacevoli serate dopo il suggestivo tramonto sulla valle.
Dunque un grande spazio al chiuso e all’aperto, che pur essendo vicino al centro abitato del paese, si erige su una collinetta con una vista a 360 gradi sulla valle idealmente ad abbracciare tutto il Casentino e contribuire a proseguire la mission della Fondazione creando incontri, eventi artistici, occasioni di riflessione sui grandi temi della vita e sull’attualità, con gli strumenti del dialogo e dell’ascolto in un clima familiare e immersi nella natura.

Nel 2015 Giuseppe e Adele Baracchi sono venuti a mancare a distanza di soli 5 mesi l’uno dall’altra: il 13 febbraio e il 15 luglio. Giuseppe aveva 95 anni e Adele 93, una lunga vita feconda vissuta insieme per quasi 72 anni.
Le figlie Silvana e Sandra, riconoscenti ai loro genitori per la lungimiranza e il mecenatismo illuminato, continuano l’operato della Fondazione, insieme ai propri collaboratori, mantenendo fede ai principi ispiratori dei suoi fondatori. Consapevoli della grande eredità morale, culturale e sociale ricevuta da Giuseppe e Adele cercheranno di custodirla e alimentarla nel tempo.