
on sarà la solita presentazione di un libro, molto di più, ma perché?
Perché si tratta di un cammino che non è come gli altri: il… Sentiero delle Foreste Sacre, il polmone verde d’Italia ma anche il cuore della sua antica spiritualità; i posti di S. Romualdo e di S. Francesco, una storia che non ha eguali. Per secoli e secoli in questi posti gli uomini hanno cercato la salvezza dell’anima.
Perché ad aver fatto e a raccontare questo cammino è un buddista. Uno che non ha luoghi di devozione da raggiungere, penitenze da fare, reliquie da venerare, uno che semplicemente non è cristiano e che per un bel pezzo di vita è stato allergico a ogni religione, prima di scoprire che ce n’era almeno una, il buddismo, che poteva fare per lui.
E quindi uno come Paolo Ciampi, se proprio, doveva finire sui sentieri del Tibet, o meglio ancora sul monte Fuji, mica in posti così, dove anche i sassi, sembrano assorti nel mistero della Croce.
Eppure, come dice lui stesso nell’introduzione, “è così: mi piace misurarmi con le situazioni dove c’entro e non c’entro. E questo in fondo devono essere i viaggi, perché ci aiutino a scoprire qualcosa, anche di noi. Sorprendersi, riconoscersi: serve sia l’una che l’altra cosa…Non so quello che cerco, certo non solo un grande cammino di montagna. Non lo so, ma certo ci proverò. Con quello che sono e con quello che mi porto dietro”.
Vi aspettiamo!