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Fondazione Giuseppe e Adele Baracchi Onlus

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Le Parole e il Silenzio 2015

Locandina Alzati e cammina

“Alzati e cammina” non è solo un titolo, ma è anche la proposta operativa del percorso “Le parole e il silenzio”: il secondo incontro del ciclo 2015 si svilupperà infatti come una camminata a piedi nella natura del Pratomagno (ritrovo alle ore 15.30 all'eremo di Quorle), accompagnati da due compagni di viaggio speciali: Luigi Nacci, poeta, scrittore, viandante, autore del libro  “Alzati e cammina”, e  Wolfgang Fasser, custode dell'Eremo di Quorle, nonché guida tra le più speciali: Wolfgang è infatti non vedente, ma esperto di ciò che è invisibile agli occhi. 

 “Le parole e il silenzio”, sono sempre ambientate in spazi suggestivi del Casentino: questa volta lo scenario di “Alzati e cammina” saranno i boschi e la natura. L'appuntamento, per chi vorrà partecipare ( e potrà farlo come sempre liberamente, senza prenotazioni) sarà alle 15.30 presso l'eremo della Fraternità di Romena a Quorle (nel comune di Poppi). Per raggiungere il punto d'incontro basterà seguire la strada comunale che da Ponte a Poppi, via Becarino, raggiunge la piccola frazione di Quorle e l'eremo della Fraternità di Romena posto accanto alla chiesa.

Dopo il ritrovo e una presentazione dell'incontro e dei due protagonisti  da parte dei curatori del ciclo (i giornalisti Paolo Ciampi e Massimo Orlandi), comincerà l'incontro-camminata: sarà una passeggiata di circa due ore adatta a tutti,  scandita da alcune soste nelle quali Nacci e Fasser svilupperanno il tema. Quindi il rientro, le conclusioni e il finale con una merenda conviviale nel prato antistante l'eremo di Quorle.

L'incontro si svilupperà in un'area non distante dalla cima del Pratomagno, dove quella sera culminerà la marcia del sole (www.marciadelsole.it) con l'attesa del solstizio d'estate: i partecipanti all'incontro di Quorle, se vorranno unirsi, avranno tutto il tempo di raggiungere Quota e la croce del Pratomagno in macchina, o, con qualche ora di cammino, anche a piedi. 

Dopo “Incontra te stesso” tema del primo incontro (ospite il saggista Duccio Demetrio), “Alzati e cammina” rappresenterà dunque la necessaria continuazione del percorso di quest'anno del ciclo di incontri organizzato dalla Fondazione Baracchi: attraverso questi incontri l'obiettivo è di favorire un “ritorno a casa” per ciascuno, cioè il recupero di quelle dimensioni nelle quali ci è più facile capirci, incontrarci e rimetterci in moto. Il camminare è una di queste.

 

 

Ritorno a casa ...7 e 20 giugno. 

Ci sono momenti in cui è importante ritrovare il silenzio. Che non è il silenzio della fuga, della rinuncia, del ripiegamento. Piuttosto è il silenzio per riscoprire ciò che veramente conta, per ritrovare, per ripartire. Può succedere, quando vogliamo raccogliere le energie per incamminarsi oltre una crisi; quando avvertiamo il bisogno di riordinare le idee e le priorità della vita; oppure quando è il tempo di riscattare un grande dolore e di attrezzarsi per il futuro. 
Ecco, è questo che vogliamo proporvi: il passo indietro che restituisca le energie per saltare meglio in avanti; il raccoglimento che non è vuoto e assenza di significato, ma esperienza piena, nonché preparazione e invito ad altre esperienze.“Forse solo il silenzio esiste davvero”, affermava il premio Nobel per la letteratura Josè Saramago. E il silenzio può essere davvero una casa da abitare: la casa che ci attendeva e dove possiamo imparare a essere di nuovo noi stessi.
Però esistono anche molte parole importanti, capaci di sostenere e perfino migliorare la qualità del silenzio. Parole che sono verbi che ci riguardano...

Incontra te stesso

Tra tutte le possibilità di incontro è la più difficile: spesso siamo molto lontani proprio da noi stessi. Eppure è importante guardarsi dentro, riconoscersi, riscoprire il nostro 'io' più intimo e spesso trascurato. Magari trovando le giuste parole per raccontarsi: anche questa è cura e nuovo inizio . Ne parleremo col professor Duccio Demetrio, direttore della Libera Accademia dell'autobiografia e fondatore dell'Accademia del silenzio, nonché importante saggista. 

Alzati e cammina

Prima di tutto c'è bisogno di un gesto, come un crinale da oltrepassare. Lasciarsi dietro il passato, scrollarsi di dosso i dubbi e le resistenze: alzarsi. Dopo di che c'è solo la strada. E il nostro cammino, qualunque sia la meta: perché abbiamo ancora bisogno di ascoltare i nostri passi, di sintonizzarsi con il nostro corpo, con i nostri pensieri, con la natura che ci circonda.
Ne parleremo con Luigi Nacci, poeta, scrittore, viandante,  autore di “Alzati e cammina”, e con Wolfgang Fasser, custode dell'Eremo di Quorle. 

Duccio Demetrio 
Duccio Demetrio è un saggista e docente universitario  da sempre attento osservatore della condizione adulta e dei suoi problemi esistenziali. Già professore ordinario di Filosofia dell'educazione e di Teorie e pratiche della narrazione all’Università degli studi di Milano-Bicocca , è ora direttore scientifico della Libera università dell'Autobiografia di Anghiari (AR), da lui fondata nel 1998 con Saverio Tutino e dell'Accademia del silenzio".Tra le sue ultime pubblicazioni: Filosofia del camminare, L’educazione non è finita, Ascetismo metropolitano. L'inquieta religiosità dei non credenti, L'interiorità maschile - la solitudine degli uomini,  La religiosità della terra. 

Luigi Nacci 

Luigi Nacci è insegnante, giornalista, poeta, guida escursionistica e operatore culturale ma  gli piace considerarsi semplicemente un viandante. Vive a Trieste, dove è nato nel 1978.  Progetta e organizza stabilmente eventi culturali in tutta Italia è una guida de “La compagnia dei cammini”. Il suo ultimo libro è Alzati e cammina. Sulla strada della viandanza.

Wolfgang Fasser 

Fisioterapista e musicoterapeuta, è non vedente a causa di una malattia genetica. Nato in Svizzera, vive in Toscana da venti anni. Collaboratore della fraternità di Romena in Casentino, dal 2009 è custode di accoglienza e di silenzio nella casa di Romena a Quorle (Poppi, Ar). Da qui guida gruppi di viandanti nel bosco di notte, in ascolto di ciò che è “Invisibile ali occhi”.
E' presidente dell’Associazione Il Trillo, a Becarino, in Toscana, che offre attività di musicoterapia ai bambini con varie forme di disagio. Al suo cammino di vita è stato dedicato il film “Nel giardino dei suoni” vincitore di vari festival del documentario in tutto il mondo. 

Una giornata per raccontare e incontrare il Casentino che Cambia

Locandina 24maggio-OKWeb

C’è un Casentino vivo e in fermento, che punta sul turismo responsabile, sulla biodiversità, sui prodotti e le eccellenze locali. E c’è uno strumento innovativo che da oggi consente di mettere in rete tutte queste esperienze, raccontarle e farle incontrare. Vieni a conoscere il Casentino che Cambia domenica 24 maggio alle ore 11 a Bibbiena, presso il Centro Creativo Casentino.

Casentino che Cambia ( www.casentinochecambia.org ) è un progetto promosso da Italia che Cambia, in collaborazione con la Fondazione Giuseppe e Adele Baracchi e con il Centro Creativo Casentino, che ha lo scopo di far emergere tutte le esperienze virtuose di valorizzazione del territorio casentinese. 

Il 24 maggio a Bibbiena avrai modo di incontrare e conoscere i protagonisti del Casentino che Cambia e scoprire in anteprima assoluta il nuovo portale web. Il tutto in una giornata costellata di eventi, musica, proiezioni, mostre, spettacoli e degustazioni di prodotti tipici locali.

Casentino che Cambia è il primo dei portali territoriali di Italia che Cambia, una rete di siti interconnessi tra loro che riusciranno a dare voce alle singole regioni e territori d'Italia e alle persone che li vivono quotidianamente facendoli comunicare tra loro. Il Casentino, con i suoi territori incontaminati, le sue foreste, il suo legame forte con le tradizioni è un luogo ideale per lanciare, in anteprima assoluta, uno strumento che si ripromette di cambiare il rapporto delle persone con il territorio, valorizzando pratiche sostenibili e resilienti.

Sul sito www.casentinochecambia.org potrai trovare:

@ una mappa sempre aggiornata in cui sono geolocalizzate tutte le realtà che abbiamo incontrato, con schede di approfondimento e video realizzati dallo staff di Italia che Cambia;

@ un giornale aggiornato quotidianamente dalla nostra redazione locale;

@ una sezione social in cui ogni utente registrato potrà interagire con gli altri e con le realtà della mappa, commentare gli articoli, proporre le sue iniziative e organizzare eventi.

Ma il Casentino che cambia non è soltanto un sito internet. È, soprattutto, un insieme di persone che amano questa splendida terra e che ogni giorno contribuiscono a valorizzarla con le loro iniziative. Per questo nella giornata del 24 maggio, oltre alla presentazione del sito e delle sue funzionalità, è previsto l’incontro con i veri protagonisti del Casentino che Cambia.

L’ingresso è gratuito e durante la giornata sarà offerto un buffet di prodotti locali ai partecipanti.

Saranno presenti Stand delle realtà casentinesi e uno Spazio Dedicato ai Bambini a cura della NATA con storie, canzoni e pupazzi. 

IL PROGRAMMA DELLA GIORNATA

·                Ore 11.00  Presentazione del progetto Casentino che Cambia. Moderano Massimo Orlandi e Paolo Ciampi. Intervengono Daniel Tarozzi, Andrea Degl’Innocenti, Annalisa Baracchi

·                Ore 13.00 Pausa Degustazioni

·                Ore 15.00  Proiezione del documentario “Viaggio nel Casentino che Cambia”

·                Ore 15.45  Presentazione  di "Un altro Casentino" attraverso considerazioni e immagini di Alessandro Ferrini

·                Ore 16.15  Le Realtà Casentinesi si presentano!

·                Ore 17.45  Nata presenta il progetto bilingue "Tippi & Toppi"

·                Ore 18.00  Le Nuove Realtà Casentinesi si presentano!

·                Ore 19.00  Concerto " Il Movimento dell'Anima" di Anna Iorio in arte Sorgente

 

 

 

BIFF Bibbiena Film Festival 2015

locandina2015Ridimensionata

Il BiFF Bibbiena Film Festival - Festival del Cinema e del Cortometraggio – è un festival di cinema innovativo, una vera e propria festa del cinema ed un premio importante per i filmakers. La manifestazione è fondata sul volontariato, sulla passione e l'impegno di tante persone che contribuiscono a realizzare questo evento. L'obiettivo del Festival è quello di sostenere il cinema e la cultura, premiare i giovani talenti ed avvicinare le persone a questo mondo. 
Nelle passate edizioni (2013-2014) si è lavorato molto per ottenere una selezione di qualità, per dare visibilità e risalto a tanti registi ma la qualità delle opere, la grande partecipazione e l'incoraggiamento dei partecipanti hanno collaborato alla buona riuscita degli eventi.
I numeri sono straordinari per la terza edizione del Festival che si propone di presentare tante nuove opere ed anteprime dall'Italia e dall'estero. La qualità delle proposte e il valore degli autori che concorrono ai premi è confermata dai continui riscontri positivi che i film selezionati conseguono nel loro percorso distributivo, vincendo premi importanti
Grazie all' esclusivo sistema di iscrizione on-line, unico in Italia, siamo stati letteralmente travolti da cortometraggi (oltre 850 opere in tre edizioni). Il Biff sta crescendo. A fianco del concorso vengono offerti incontri esclusivi con registi, attori e altre personalità che di cinema vivono. Una manifestazione completa: cultura, approfondimento e spettacolo con grandi ospiti. 
La nostra valle, il Casentino, sta diventando un luogo d'incontro e un crocevia culturale. Un territorio che si svela a tutti i registi ed agli artisti che vengono a visitarci.
L'edizione 2015 comprende 16 opere in concorso, ospiti e sorprese. La Fondazione Giuseppe e Adele Baracchi ha sostenuto il Festival fin dalla prima edizione, contribuendo all'assegnazione dei premi in denaro.
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Vi aspettiamo al Cinema Italia di Soci (AR) il 17, il 18 e il 19 Aprile.
Non ci rimane che augurare a tutti buona visione. 
Per ulteriori informazioni e il programma dettagliato del festival vi invitiamo a visitare il sito ufficiale www.bibbienafilmfestival.it

 

 

La Cultura con Giorgio Zanchini

Sabato 29 novembre ore 16.30 presso Centro Creativo Casentino di Bibbiena (Ar) 

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In che modo le attività culturali, le manifestazioni, le tradizioni di un territorio possono diventare strumento di crescita, di promozione, anche opportunità di rilancio turistico ed economico? E' intorno a interrogativi come questo che si svilupperà l'incontro in programma sabato 29 novembre (ore 16.30, ingresso libero) presso il Centro Creativo Casentino di Bibbiena (Via Umbro Casentinese 1).

Protagonista dell'incontro Giorgio Zanchini, conduttore della trasmissione Radio anch'io (Radio Uno Rai) e grande esperto di giornalismo culturale.
Zanchini sarà al centro di un pomeriggio in cui verranno proposte diverse esperienze di iniziative nate in Casentino per valorizzare il tessuto sociale e culturale della valle.
Sarà dunque una conversazione aperta, viva che concluderà il ciclo 2014 di incontri de “Le parole e il silenzio” dedicate quest'anno al Casentino, al bisogno della valle di alzare la testa oltre la crisi, utilizzando le sue peculiarità. La cultura è una di queste.
L'ospite permetterà in maniera vivace e stimolante di compiere una ricognizione a tutto tondo sulle tematiche della valorizzazione culturale, soprattutto da parte del mondo dell'informazione, offrendo spunti preziosi anche per il territorio casentinese.
Zanchini, in Rai dal 1996, prima di Radio Anch'io ha condotto trasmissioni come Il Baco del millennio  e Tutta la città ne parla, su Radio3.  In televisione ha condotto un talk show sulla spiritualità, Il cielo e la terra, su Rai3.
Zanchini si occupa in particolare della relazione tra giornalismo e cultura. Su questa materia  tiene lezioni e seminari all’università di Urbino. Sempre a Urbino, insieme a Lella Mazzoli dirige il Festival del Giornalismo Culturale.
Tra le sue pubblicazioni: Utopie. Percorsi per immaginare il futuro;  Quale cultura per quale mercato; Il giornalismo culturale. Il suo libro più recente è Un millimetro più in là, intervista sulla cultura, un dialogo con il direttore di Radio Tre Marino Sinibaldi. 
La cultura, sostiene Zanchini, è quella parte di vita che puoi cambiare, quel pezzo magari piccolo di destino che puoi spostare: è la condizione necessaria per autodeterminare la propria vita e per liberarla. 

 

 

Le radici del nostro futuro

Locandina FratusZanchini OK

Ancora due incontri, per tirare le fila di un percorso dedicato alla ricerca di idee, progetti, esperienze innovative, per aiutarci tutti ad affrontare e superare una crisi che non è solo economica.
Quest'anno siamo riusciti a disegnare una mappa, per molti versi sorprendente, delle realtà che in Casentino hanno davvero già “alzato la testa”, battendo strade nuove, alimentando la possibilità di futuro con il talento, la fantasia, il coraggio. Ora, appunto, tiriamo le fila. Proviamo a farlo intorno a due idee forza, o se si preferisce, a due “motori” delle nostre comunità: la natura e la cultura.
Da una parte le foreste, i paesaggi, gli straordinari scenari del Casentino. Dall'altra i beni culturali, le tradizioni, i valori, i luoghi e le idee della cultura. Radici forti, radici che nemmeno la crisi più nera ha potuto gelare. Con i nostri ospiti, nei due incontri, capiremo meglio come da esse può crescere l'albero del futuro.
 

LA NATURA CON TIZIANO FRATUS E LA CULTURA CON GIORGIO ZANCHINI

Ammirare, raccontare, trasmettere  la meraviglia della natura. E' questo l'oggetto quotidiano del lavoro di Tiziano Fratus. Scrittore, poeta, escursionista, fotografo, Fratus dedica il suo talento poliedrico alla missione di avvicinare l'uomo al suo patrimonio naturale attraverso l'incontro appassionato con gli alberi. E' quindi un personaggio quantomai adatto a rappresentare una delle grandi risorse del Casentino: le foreste, la natura.
Fratus sarà ospite del prossimo appuntamento de “Le parole e il silenzio” il ciclo di incontri organizzato dalla Fondazione Baracchi. L'incontro, in programma venerdì 7 novembre a Villa la Mausolea di Soci (ore 21, ingresso libero) svilupperà il tema  “Le radici del nostro futuro”. Infatti intorno alla testimonianza di Fratus la serata si alimenterà delle testimonianze di chi sta cercando di introdurre nuove proposte capaci di valorizzare le qualità ambientali della valle dando così un contributo a affrontare e superare la crisi economica.
L'ambiente naturale, salvaguardato per secoli, oggi raccolto in un parco nazionale, non è soltanto parte delle radici del Casentino, ma può diventare anche elemento di crescita e di sviluppo per il futuro. E l'incontro del 7 novembre metterà al centro queste potenzialità.
Fratus, che si autodefinisce un 'cercatore di alberi' e che per questa passione ha girato boschi e foreste di tutto il mondo, scrivendo numerosi libri (Homo Radix. Appunti per un cercatore di alberi, L'Italia è un bosco,  Manuale del perfetto cercatore di alberi) ci aiuterà a capire il valore di questa risorsa naturale. L'incontro sarà condotto, come sempre, dai giornalisti Massimo Orlandi e Paolo Ciampi.
L'appuntamento con lo scrittore-poeta avrà un'appendice il giorno dopo, sabato 8 (ore 10) quando Fratus guiderà un'escursione nell'area di Metaleto di Camaldoli per conoscere più da vicino le meraviglie del nostro patrimonio naturale (informazioni più dettagliate verranno comunicate la sera dell'incontro). 

Dopo l'incontro con Fratus l'appuntamento con “Le radici del nostro futuro”  continuerà idealmente a distanza di venti giorni: sabato 29 novembre (ore 16.30) presso il Centro Creativo Casentino di Bibbiena, ospite della Fondazione sarà il giornalista Giorgio Zanchini, conduttore di Radio anch'io (Radio Uno Rai) ed esperto di giornalismo culturale.
Questa volta la parola d'ordine invece che natura sarà cultura, ma identico rimarrà l'obiettivo: vedere  come  i beni culturali, le tradizioni, i valori, i luoghi e le idee della cultura possano diventare veicolo di crescita per il Casentino.
Zanchini sarà al centro di un pomeriggio in cui verranno proposte diverse esperienze di iniziative nate in Casentino per valorizzare il tessuto sociale e culturale della valle. Sarà dunque una conversazione aperta, viva che concluderà il ciclo 2014 di incontri de “Le parole e il silenzio” dedicate quest'anno al Casentino, al bisogno della valle di alzare la testa oltre la crisi, utilizzando le sue peculiarità. La cultura è una di queste.
L'ospite permetterà in maniera vivace e stimolante di compiere una ricognizione a tutto tondo sulle tematiche della valorizzazione culturale, soprattutto da parte del mondo dell'informazione, offrendo spunti preziosi anche per il territorio casentinese.
Zanchini, in Rai dal 1996, prima di Radio Anch'io ha condotto trasmissioni come Il Baco del millennio  e Tutta la città ne parla, su Radio3.  In televisione ha condotto un talk show sulla spiritualità, Il cielo e la terra, su Rai3.
Zanchini si occupa in particolare della relazione tra giornalismo e cultura. Su questa materia  tiene lezioni e seminari all’università di Urbino. Sempre a Urbino, insieme a Lella Mazzoli dirige il Festival del Giornalismo Culturale.
Tra le sue pubblicazioni: Utopie. Percorsi per immaginare il futuro;  Quale cultura per quale mercato; Il giornalismo culturale. Il suo libro più recente è Un millimetro più in là, intervista sulla cultura, un dialogo con il direttore di Radio Tre Marino Sinibaldi. 
La cultura, sostiene Zanchini, è quella parte di vita che puoi cambiare, quel pezzo magari piccolo di destino che puoi spostare: è la condizione necessaria per autodeterminare la propria vita e per liberarla.

 

 

 

 

Il cambiamento va in onda

IL CAMBIAMENTO VA IN ONDA - Incontro con Massimo Cirri - Domenica 15 giugno ore 15 - Pieve di Romena - Pratovecchio (Ar)
Locandina Cirri Curve OK con testo Corretto

Un “Caterpillar” di idee e di proposte per un cambiamento sostenibile entra nella pieve di Romena. Un ingresso figurato, naturalmente, reso possibile dalla presenza dello storico conduttore del programma cult di Rai Radio2 Massimo Cirri.

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