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Fondazione Giuseppe e Adele Baracchi Onlus

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Viaggi della Memoria Viaggi per il Futuro

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Siamo il presente, ma il presente ha bisogno di ricordare gli orrori del passato. Per questo bisogna tenere a mente, tenere nel cuore, i campi di sterminio, le persecuzioni, le guerre del mondo.

Siamo il presente, ma il presente ha bisogno di buone idee di futuro per non ripetere il passato, per essere migliori. Per questo bisogna incontrare, scoprire, abbattere muri, coltivare differenze.

Una mattina per viaggiare tra presente, passato e futuro. Per coltivare la memoria e condividere la speranza. 

 

“La memoria conta veramente se tiene insieme l'impronta del passato e il progetto del futuro, se permette di fare senza dimenticare quel che si voleva fare, di diventare senza smettere di essere e di essere senza smettere di diventare”. (Italo Calvino) 

 

Prima parte: i viaggi della Shoah 

 

Due storie del tempo delle persecuzioni razziali, due donne e i convogli per Auschwitz: Anna Ventura che partì sullo stesso treno di Primo Levi, con le sue lettere ai figli; Enrica Calabresi, la scienziata che si uccise nel carcere di Firenze prima di prendere quello stesso treno.  

Saranno presenti:

Paolo Ciampi, giornalista e scrittore, autore di “Una famiglia” e di “Un nome” (Giuntina), libri che raccontano le storie di Anna ed Enrica.

Ornella Grassi, regista del docufilm “Una donna, poco più di un nome”, uscito nel gennaio 2019 e dedicato a Enrica Calabresi.

Con le lettere e le foto della famiglia Ventura e la proiezione del film "Una donna, poco più di un nome". 

 

Seconda parte: i viaggi di oggi e di domani

A Rondine – Cittadella della Pace sulle rive dell’Arno - arrivano ragazzi che appartengono a paesi in conflitto e che qui ritrovano una possibilità di dialogo e  condivisione. Arabi ed ebrei, russi e ceceni, una geografia del mondo presente che è ancora un mondo difficile.

Saranno questi ragazzi a raccontarci i loro viaggi: dalle loro realtà in guerra, ma anche verso una nuova dimensione di pace. Quella costruita per esempio con il viaggio alle Nazioni Unite, quando Noam e Chris, un giovane israeliano e una giovane palestinese, hanno letto un appello a nome del miliardo e mezzo di giovani che, in modi diverse, sono separati da muri o vivono situazioni di conflitto.  

«Da una piccola esperienza – spiega Franco Vaccari, presidente di Rondine - può nascere una grande visione».

Si può cominciare anche così, con un viaggio e con parole che arrivano dal cuore e mettono in movimento altre persone.

 

Enrica Calabresi è una grande scienziata ebrea. Una zoologa che si laurea giovanissima e lavora prima alla Specola e poi all’università di agraria di Pisa. Donna colta che pubblica anche in inglese e conosce francese e tedesco. Tra le sue allieve anche Margherita Hack. Ma ci sono due guerre a mettersi in mezzo. La prima dove perde il fidanzato, Giovanni De Gasperi. La seconda con le leggi razziali. Sbattuta fuori dall’università insegnerà alla scuola ebraica di via Farini, rifiuterà sempre di nascondersi o rifugiarsi in Svizzera come i fratelli. Una donna coraggiosa, sola e ebrea, nella Firenze fascista. Viene catturata, portata a Santa verdiana, si toglie la vita avvelenandosi prima di partire per Auschwitz.
Non un semplice documentario giornalistico ma un film che tocca il cuore a fa capire tutto l’orrore delle leggi razziali.

UNA DONNA POCO PIU’ DI UN NOME
di Ornella Grassi. Italia, 2019, durata: 90 min.

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Under 20 - Contest di Musica e Canto

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Sabato 23 Febbraio alle ore 21.00 a Rondine Cittadella della Pace si terrà Under 20, un contest canoro promosso da David Norcini, musicista casentinese, e Roberta Soldani, creativa bibbienese, e incoraggiato dalla Fondazione Giuseppe e Adele Baracchi.
La gara canora avrà come protagonisti dei giovani provenienti della provincia di Arezzo dai 13 ai 20 anni.

Sandra Baracchi dell’omonima Fondazione commenta: “Come la diversità delle note e delle tonalità si fondono per creare un’armonia, così la diversità etnica, culturale, religiosa a Rondine si incontrano, elaborano il conflitto, con l’intento di costruire leaders di pace nei loro paesi di origine e nel mondo. Vorrei ricordare che è stata proprio l’Italia il primo Paese a firmare l’Appello che Rondine ha presentato ai 193 Stati membri delle Nazioni Unite il 10 dicembre 2018. Questo contest è speciale perché propone attraverso il canto e la musica questo grande progetto di pace tra i popoli”.

La serata di sabato prossimo sarà aperta dall’immagine fortemente simbolica del monumento di ingresso della Cittadella della Pace realizzato dallo stesso Giuseppe Baracchi. Il volo simbolico di rondini che partono da tre realtà significative rappresentate da tre massi – La Verna, Camaldoli e l’Arno – sarà insieme un auspicio per questi giovani e per la stessa missione di Rondine, ma anche un manifesto di sostegno nei confronti dei giovani, della loro creatività e della loro voglia di cambiare il mondo partendo dalle loro radici.

David e Roberta hanno realizzato una vera e propria officina di cultura e musica, qualcosa di straordinario che ha avuto, prima ancora della gara canora, il grande merito di aver lavorato sulle persone, sui loro interessi e sui loro sogni.

Sul tema dei sogni caduti, sulla paura di osare per realizzare le proprie vocazioni, David Norcini ha scritto musica e parole di un pezzo che verrà presentano ufficialmente, insieme al video clip ufficiale, proprio nella serata Under 20. Un modo per dire ai giovani che possono avere un punto di appoggio per poter spiccare il volo, che non saranno soli a fare questo e che c’è ancora speranza dove resistono parole che parlano di integrazione, amore e pace.

 

Sabato 23 Febbraio alle ore 21.00 a Rondine Cittadella della Pace si terrà Under 20, un contest canoro promosso da David Norcini, musicista casentinese e Roberta Soldani, creativa bibbienese e incoraggiato dalla Fondazione Giuseppe e Adele Baracchi.

 

La gara canora avrà come protagonisti dei giovani provenienti della provincia di Arezzo dai 13 ai 20 anni.

 

Sandra Baracchi dell’omonima Fondazione commenta: “Come la diversità delle note e delle tonalità si fondono per creare un’armonia, così la diversità etnica, culturale, religiosa a Rondine si incontrano, elaborano il conflitto, con l’intento di costruire leaders di pace nei loro paesi di origine e nel mondo. Vorrei ricordare che è stata proprio l’Italia il primo Paese a firmare l’Appello che Rondine ha presentato ai 193 Stati membri delle Nazioni Unite il 10 dicembre 2018. Questo contest è speciale perché propone attraverso le note e la musica questo grande progetto di pace tra i popoli”.

 

La serata di sabato prossimo sarà aperta dall’immagine fortemente simbolica del monumento di ingresso della Cittadinella della Pace realizzato dallo stesso Giuseppe Baracchi. Il volo simbolico di rondini che partono da tre realtà significative rappresentate da tre grossi sassi – La Verna, Camaldoli e l’Arno – sarà insieme un auspicio per questi giovani e per la stessa missione di Rondine, ma anche un manifesto di sostegno nei confronti dei giovani, della loro creatività e della loro voglia di cambiare il mondo partendo dalle loro radici.

 

David e Roberta hanno realizzato una vera e propria officina di cultura e musica, qualcosa di straordinario che ha avuto, prima ancora della gara canora, il grande merito di aver lavorato sulle persone, sui loro interessi e sui loro sogni.

 

Sul tema dei sogni caduti, sulla paura di osare per realizzare le proprie vocazioni, David Norcini ha scritto musica e parole di un pezzo che verrà presentano ufficialmente, insieme al video clip ufficiale, proprio nella serata Under 20. Un modo per dire ai giovani che possono avere un punto di appoggio per poter spiccare il volo, che non saranno soli a fare questo e che c’è ancora speranza dove resistono parole che parlano di integrazione di amore.

Sabato 23 Febbraio alle ore 21.00 a Rondine Cittadella della Pace si terrà Under 20, un contest canoro promosso da David Norcini, musicista casentinese e Roberta Soldani, creativa bibbienese e incoraggiato dalla Fondazione Giuseppe e Adele Baracchi.

 

La gara canora avrà come protagonisti dei giovani provenienti della provincia di Arezzo dai 13 ai 20 anni.

 

Sandra Baracchi dell’omonima Fondazione commenta: “Come la diversità delle note e delle tonalità si fondono per creare un’armonia, così la diversità etnica, culturale, religiosa a Rondine si incontrano, elaborano il conflitto, con l’intento di costruire leaders di pace nei loro paesi di origine e nel mondo. Vorrei ricordare che è stata proprio l’Italia il primo Paese a firmare l’Appello che Rondine ha presentato ai 193 Stati membri delle Nazioni Unite il 10 dicembre 2018. Questo contest è speciale perché propone attraverso le note e la musica questo grande progetto di pace tra i popoli”.

 

La serata di sabato prossimo sarà aperta dall’immagine fortemente simbolica del monumento di ingresso della Cittadinella della Pace realizzato dallo stesso Giuseppe Baracchi. Il volo simbolico di rondini che partono da tre realtà significative rappresentate da tre grossi sassi – La Verna, Camaldoli e l’Arno – sarà insieme un auspicio per questi giovani e per la stessa missione di Rondine, ma anche un manifesto di sostegno nei confronti dei giovani, della loro creatività e della loro voglia di cambiare il mondo partendo dalle loro radici.

 

David e Roberta hanno realizzato una vera e propria officina di cultura e musica, qualcosa di straordinario che ha avuto, prima ancora della gara canora, il grande merito di aver lavorato sulle persone, sui loro interessi e sui loro sogni.

 

Sul tema dei sogni caduti, sulla paura di osare per realizzare le proprie vocazioni, David Norcini ha scritto musica e parole di un pezzo che verrà presentano ufficialmente, insieme al video clip ufficiale, proprio nella serata Under 20. Un modo per dire ai giovani che possono avere un punto di appoggio per poter spiccare il volo, che non saranno soli a fare questo e che c’è ancora speranza dove resistono parole che parlano di integrazione di amore.

Sabato 23 Febbraio alle ore 21.00 a Rondine Cittadella della Pace si terrà Under 20, un contest canoro promosso da David Norcini, musicista casentinese e Roberta Soldani, creativa bibbienese e incoraggiato dalla Fondazione Giuseppe e Adele Baracchi.

 

La gara canora avrà come protagonisti dei giovani provenienti della provincia di Arezzo dai 13 ai 20 anni.

 

Sandra Baracchi dell’omonima Fondazione commenta: “Come la diversità delle note e delle tonalità si fondono per creare un’armonia, così la diversità etnica, culturale, religiosa a Rondine si incontrano, elaborano il conflitto, con l’intento di costruire leaders di pace nei loro paesi di origine e nel mondo. Vorrei ricordare che è stata proprio l’Italia il primo Paese a firmare l’Appello che Rondine ha presentato ai 193 Stati membri delle Nazioni Unite il 10 dicembre 2018. Questo contest è speciale perché propone attraverso le note e la musica questo grande progetto di pace tra i popoli”.

 

La serata di sabato prossimo sarà aperta dall’immagine fortemente simbolica del monumento di ingresso della Cittadinella della Pace realizzato dallo stesso Giuseppe Baracchi. Il volo simbolico di rondini che partono da tre realtà significative rappresentate da tre grossi sassi – La Verna, Camaldoli e l’Arno – sarà insieme un auspicio per questi giovani e per la stessa missione di Rondine, ma anche un manifesto di sostegno nei confronti dei giovani, della loro creatività e della loro voglia di cambiare il mondo partendo dalle loro radici.

 

David e Roberta hanno realizzato una vera e propria officina di cultura e musica, qualcosa di straordinario che ha avuto, prima ancora della gara canora, il grande merito di aver lavorato sulle persone, sui loro interessi e sui loro sogni.

 

Sul tema dei sogni caduti, sulla paura di osare per realizzare le proprie vocazioni, David Norcini ha scritto musica e parole di un pezzo che verrà presentano ufficialmente, insieme al video clip ufficiale, proprio nella serata Under 20. Un modo per dire ai giovani che possono avere un punto di appoggio per poter spiccare il volo, che non saranno soli a fare questo e che c’è ancora speranza dove resistono parole che parlano di integrazione di amore.

Sabato 23 Febbraio alle ore 21.00 a Rondine Cittadella della Pace si terrà Under 20, un contest canoro promosso da David Norcini, musicista casentinese e Roberta Soldani, creativa bibbienese e incoraggiato dalla Fondazione Giuseppe e Adele Baracchi.

 

La gara canora avrà come protagonisti dei giovani provenienti della provincia di Arezzo dai 13 ai 20 anni.

 

Sandra Baracchi dell’omonima Fondazione commenta: “Come la diversità delle note e delle tonalità si fondono per creare un’armonia, così la diversità etnica, culturale, religiosa a Rondine si incontrano, elaborano il conflitto, con l’intento di costruire leaders di pace nei loro paesi di origine e nel mondo. Vorrei ricordare che è stata proprio l’Italia il primo Paese a firmare l’Appello che Rondine ha presentato ai 193 Stati membri delle Nazioni Unite il 10 dicembre 2018. Questo contest è speciale perché propone attraverso le note e la musica questo grande progetto di pace tra i popoli”.

 

La serata di sabato prossimo sarà aperta dall’immagine fortemente simbolica del monumento di ingresso della Cittadinella della Pace realizzato dallo stesso Giuseppe Baracchi. Il volo simbolico di rondini che partono da tre realtà significative rappresentate da tre grossi sassi – La Verna, Camaldoli e l’Arno – sarà insieme un auspicio per questi giovani e per la stessa missione di Rondine, ma anche un manifesto di sostegno nei confronti dei giovani, della loro creatività e della loro voglia di cambiare il mondo partendo dalle loro radici.

 

David e Roberta hanno realizzato una vera e propria officina di cultura e musica, qualcosa di straordinario che ha avuto, prima ancora della gara canora, il grande merito di aver lavorato sulle persone, sui loro interessi e sui loro sogni.

 

Sul tema dei sogni caduti, sulla paura di osare per realizzare le proprie vocazioni, David Norcini ha scritto musica e parole di un pezzo che verrà presentano ufficialmente, insieme al video clip ufficiale, proprio nella serata Under 20. Un modo per dire ai giovani che possono avere un punto di appoggio per poter spiccare il volo, che non saranno soli a fare questo e che c’è ancora speranza dove resistono parole che parlano di integrazione di amore.

 

 

Sabato 23 Febbraio alle ore 21.00 a Rondine Cittadella della Pace si terrà Under 20, un contest canoro promosso da David Norcini, musicista casentinese e Roberta Soldani, creativa bibbienese e incoraggiato dalla Fondazione Giuseppe e Adele Baracchi.

 

La gara canora avrà come protagonisti dei giovani provenienti della provincia di Arezzo dai 13 ai 20 anni.

 

Sandra Baracchi dell’omonima Fondazione commenta: “Come la diversità delle note e delle tonalità si fondono per creare un’armonia, così la diversità etnica, culturale, religiosa a Rondine si incontrano, elaborano il conflitto, con l’intento di costruire leaders di pace nei loro paesi di origine e nel mondo. Vorrei ricordare che è stata proprio l’Italia il primo Paese a firmare l’Appello che Rondine ha presentato ai 193 Stati membri delle Nazioni Unite il 10 dicembre 2018. Questo contest è speciale perché propone attraverso le note e la musica questo grande progetto di pace tra i popoli”.

 

La serata di sabato prossimo sarà aperta dall’immagine fortemente simbolica del monumento di ingresso della Cittadinella della Pace realizzato dallo stesso Giuseppe Baracchi. Il volo simbolico di rondini che partono da tre realtà significative rappresentate da tre grossi sassi – La Verna, Camaldoli e l’Arno – sarà insieme un auspicio per questi giovani e per la stessa missione di Rondine, ma anche un manifesto di sostegno nei confronti dei giovani, della loro creatività e della loro voglia di cambiare il mondo partendo dalle loro radici.

 

David e Roberta hanno realizzato una vera e propria officina di cultura e musica, qualcosa di straordinario che ha avuto, prima ancora della gara canora, il grande merito di aver lavorato sulle persone, sui loro interessi e sui loro sogni.

 

Sul tema dei sogni caduti, sulla paura di osare per realizzare le proprie vocazioni, David Norcini ha scritto musica e parole di un pezzo che verrà presentano ufficialmente, insieme al video clip ufficiale, proprio nella serata Under 20. Un modo per dire ai giovani che possono avere un punto di appoggio per poter spiccare il volo, che non saranno soli a fare questo e che c’è ancora speranza dove resistono parole che parlano di integrazione di amore.

 

Sabato 23 Febbraio alle ore 21.00 a Rondine Cittadella della Pace si terrà Under 20, un contest canoro promosso da David Norcini, musicista casentinese e Roberta Soldani, creativa bibbienese e incoraggiato dalla Fondazione Giuseppe e Adele Baracchi.

 

La gara canora avrà come protagonisti dei giovani provenienti della provincia di Arezzo dai 13 ai 20 anni.

 

Sandra Baracchi dell’omonima Fondazione commenta: “Come la diversità delle note e delle tonalità si fondono per creare un’armonia, così la diversità etnica, culturale, religiosa a Rondine si incontrano, elaborano il conflitto, con l’intento di costruire leaders di pace nei loro paesi di origine e nel mondo. Vorrei ricordare che è stata proprio l’Italia il primo Paese a firmare l’Appello che Rondine ha presentato ai 193 Stati membri delle Nazioni Unite il 10 dicembre 2018. Questo contest è speciale perché propone attraverso le note e la musica questo grande progetto di pace tra i popoli”.

 

La serata di sabato prossimo sarà aperta dall’immagine fortemente simbolica del monumento di ingresso della Cittadinella della Pace realizzato dallo stesso Giuseppe Baracchi. Il volo simbolico di rondini che partono da tre realtà significative rappresentate da tre grossi sassi – La Verna, Camaldoli e l’Arno – sarà insieme un auspicio per questi giovani e per la stessa missione di Rondine, ma anche un manifesto di sostegno nei confronti dei giovani, della loro creatività e della loro voglia di cambiare il mondo partendo dalle loro radici.

 

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Sul tema dei sogni caduti, sulla paura di osare per realizzare le proprie vocazioni, David Norcini ha scritto musica e parole di un pezzo che verrà presentano ufficialmente, insieme al video clip ufficiale, proprio nella serata Under 20. Un modo per dire ai giovani che possono avere un punto di appoggio per poter spiccare il volo, che non saranno soli a fare questo e che c’è ancora speranza dove resistono parole che parlano di integrazione di amore.

 

 

Percorso Porte AperTe

Prossimo appuntamento sabato 16 marzo ore 10

 

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Sabato 9 marzo .... Tu chiamale se vuoi... Emozioni i i i

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Incontro 16 febbraio 1 718x800

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Presentazione Porte AperTe

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Vi aspettiamo Sabato 15 Dicembre alle ore 10 per presentarvi il Percorso Porte Aperte che prenderà vita a partire da gennaio 2019

 

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Le Porte sono Aperte: vieni a trovarci, troverai il clima caldo e accogliente di una casa “abitata” da tante famiglie! 

Il percorso intende offrire uno spazio e un tempo di incontro e riflessione – guidato da esperti- in cui condividere il piacere di conoscere, confrontarsi, giocare, crescere…genitori e figli insieme! Un’opportunità per (ri)scoprire le proprie risorse genitoriali e far emergere la creatività educativa di ciascuna famiglia.

Il percorso - interamente gratuito e tenuto di sabato mattina dalle ore 10 alle 12 - è strutturato in forma modulare. Ogni modulo, di durata mensile, affronta un tema diverso che funge da filo conduttore e che apre le porte a quattro diverse esperienze: 

1.        CONOSCERE -Corsi e Percorsi”, incontro di approfondimento tecnico-teorico con gli esperti sul tema prescelto, indicato dai partecipanti sulla base dei propri bisogni.  

2.      CONFRONTARSI - “Anche i genitori crescono”, incontro di natura esperienziale condotto dagli esperti e focalizzato sull’ascolto e sul confronto di gruppo a partire dal vissuto dei genitori. 

3.      GIOCARE - “Gioco-giochiamo”, attività di laboratori ludico-creativi finalizzata al gioco-interazione tra genitori e figli per il miglioramento delle modalità relazionali. 

4.      CRESCERE - “L’Ascolto”, incontro individuale di consulenza (su prenotazione) per quei genitori che, a seguito degli incontri precedenti, avvertano l’esigenza di confrontarsi singolarmente con uno psicologo. 

Il percorso 4x4 è tenuto dai professionisti del Nuovo Laboratorio di Psicologia di Arezzo (psicologhe psicoterapeute sistemico-relazionali): dott.ssa Stefania Ballerini, dott.ssa Claudia Bernardini, dott.ssa Maria Teresa Fantacchiotti, dott.ssa Francesca Nofri.  

Ad ogni incontro i bambini saranno seguiti da animatrici/educatrici con esperienza professionale.

Presentazione e pre-iscrizioni: sabato 15 dicembre 2018 ore 10

La terra è la mia preghiera

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Che cosa possiamo fare per rendere più sano e naturale il nostro modo di vivere? Qual è il contributo, piccolo ma concreto, che possiamo dare per contribuire a salvare quella terra dove abiteranno i nostri figli?

 

Queste e altre grandi domande martedì 27 novembre, ore 21, saranno accompagnate da una storia capace di parlare alla vita di ciascuno di noi. E’ la storia di Gino Girolomoni, padre dell'agricoltura biologica in Italia, ma anche uomo di fede capace, impresa unica per un laico, di ridare nuova vita a un antico monastero. 

La storia di questo uomo e delle sue mille vite (poeta, contadino, monaco, imprenditore) sarà raccontata nella sede della Fondazione Baracchi a Bibbiena, via Bosco di Casina 12, dal giornalista e scrittore Massimo Orlandi.

Orlandi ha scritto la biografia di Gino Girolomoni, ma in questa occasione “La terra è la mia preghiera”, titolo del libro, diventerà un racconto orale arricchito di immagini, musiche, testimonianze, letture.

 

Nato nel 1945 a Isola del Piano, due passi da Urbino, Gino Girolomoni, alla fine degli anni Sessanta, controcorrente rispetto alla cultura industriale dell’epoca, decide solennemente di ritornare alla terra per riaffermare i valori della civiltà contadina e produrre cibo sano, genuino, non avvelenato dalla chimica.  Ispiratore e fondatore della prima cooperativa agricola biologica in Italia con il marchio “Alce Nero” (oggi “Girolomoni”), Girolomoni diventa pioniere di un settore che solo molto tempo dopo si affermerà. 

Ma Girolomoni fonda il suo percorso non solo sull’amore per la terra e sulla conservazione dei valori umani del mondo contadino, ma anche su una grande fede in Dio che lo stimola a trovare un nuovo modo di “custodire e coltivare” il creato.  

E per tenere insieme il suo animo di contadino e di monaco, ristruttura, con la moglie Tullia, la sua famiglia e un gruppo di amici, il rudere di un monastero abbandonato, quello di Montebello, facendolo diventare un luogo ritrovato di fede, la sede della cooperativa e un punto di riferimento umano e culturale che attrae grandi intellettuali da Sergio Quinzio a Guido Ceronetti, da Alexander Langer a Massimo Cacciari. 

La vicenda umana di Gino Girolomoni è un avvincente percorso fatto di impegno, di passione, di sogni, di difficili sfide (la sua pasta ‘integrale’ verrà sequestrata per 19 anni di fila perché la parola integrale non era prevista dalle norme italiane) e anche di straordinari risultati: Girolomoni ha dato lavoro a tanti giovani e contadini, convertito a produzioni naturali tutta la sua valle, dato il via a un settore che oggi conta in Italia 55.000 aziende agricole.

 

Nel 2012 Girolomoni muore a causa di un infarto, nel pieno delle sue attività. Lascia l’impronta di una straordinaria militanza umana e cristiana racchiusa in una sua eloquente espressione: «Nella realtà del mondo ha ragione solo chi vince. Nella realtà di Dio, non conta solo vincere o perdere. Conta servire la causa».

 

Torniamo Umani - Incontro con Don Luigi Verdi

Per imparare a non smarrire la bussola dell'umanità in questo tempo nel quale il valore di ogni essere umano, la sua assoluta unicità, sono spesso messi a repentaglio, scalfiti, calpestati.

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Riprendono gli incontri di don Luigi in giro per l’Italia: la spiritualità di Romena, il vissuto della pieve e dei suoi viandanti si ritrovano in queste serate. Filo conduttore una riflessione: << TORNIAMO UMANI>> . Torniamo umani in un mondo che sembra portarci all’opposto, in un mondo avvelenato.
Torniamo umani guardando oltre, nell’infinito delle tracce che i nostri desideri lasciano dietro di noi. Facendo eco alla canzone di Vasco Rossi, “Il mondo che vorrei”, l’invito di questi incontri è a dar fiato alla speranza e alla fiducia che ci proiettano verso nuovi lidi.
Martedì 23 ottobre, alle ore 21, avremo il piacere di ospitarlo nella nuova sede della Fondazione, a Bibbiena in Via Bosco di Casina 12.
Vi aspettiamo con gioia !

Per amare la realtà ci vogliono "occhi puri e cuore spazioso"

 

 Foto

 https://www.fondazionebaracchi.it/photogallery/category/99-torniamo-umani-incontro-con-don-luigi-verdi.html

 

Audio

https://www.fondazionebaracchi.it/video-e-audio/audio/425-torniamo-umani-incontro-con-don-luigi-verdi.html

Festa dei Nonni - Pomeriggio di intrattenimento per grandi e piccini

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Il 2 Ottobre è la festa dei nonni, pertanto abbiamo pensato di festeggiarla nel giardino e nella casa della Fondazione Baracchi dove per tanti anni Giuseppe e Adele hanno svolto anche il ruolo di nonni.
Quindi martedì 2 ottobre dalle ore 16 a Bibbiena , in Via Bosco di Casina 12, dedicheremo un pomeriggio di intrattenimento e riflessione a grandi e bambini. Nonni, nipotini e genitori sono tutti invitati.
Alle 17 dopo la merenda, avremo il piacere di ospitare lo spettacolo teatrale "Melina" con attori e pupazzi a cura della NATA.

C'era una volta... una casa nel bosco dove abitavano due NONNI speciali... GIUSEPPE e ADELE...
Oggi questi nonni vivono su una stella, ma la loro casa è sempre piena di amore e aperta agli altri!!
Sarà una gioia condividere con grandi e piccini un pomeriggio ricco di allegria, colori, sapori, giochi e sorprese
Vi aspettiamo!!

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Fondazione Giuseppe e Adele Baracchi apre le porte della sua nuova sede in via Bosco di Casina a Bibbiena.

Lunedì 23 luglio,  ore 18.30,  la Fondazione Giuseppe e Adele Baracchi apre le porte della sua nuova sede in via Bosco di Casina a Bibbiena. 

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Fondazione Baracchi
Fondazione Baracchi

Bibbiena (Ar) - La Fondazione Baracchi vi aspetta a casa: lunedì 23 luglio, ore 18.30, apre le sue porte un nuovo spazio dedicato a ospitare incontri, mostre, piccoli concerti, ma in un clima semplice e accogliente, Il clima di una casa.

Segnatevi l’indirizzo: via Bosco di Casina 12, Bibbiena. Non è un luogo qualunque: la casa, nuova sede della Fondazione Giuseppe e Adele Baracchi, per quasi cinquant’anni è stata l’abitazione dei coniugi Baracchi e della loro famiglia, cuore di un cammino umano, imprenditoriale, sociale e culturale significativo per tutto il Casentino.

Oggi quella dimora ristrutturata e adattata diventa uno spazio fruibile a tutti, uno spazio dove la Fondazione, che ha sviluppato la sua ventennale attività sempre in forma itinerante, valorizzando castelli, pievi, teatri del Casentino, trova una sua dimensione di casa.

“Questa – evidenziano Sandra e Silvana Baracchi, responsabili della Fondazione - è la casa dei nostri ricordi, il luogo nel quale babbo Giuseppe e mamma Adele hanno sognato e realizzato i loro sogni in una sfera familiare, sì, ma anche in una dimensione pubblica, con una attenzione speciale a questa terra, alle sue prospettive di lavoro, al suo futuro.

A tre anni dalla loro morte abbiamo pensato che il modo migliore di tenere vivi gli orizzonti da loro indicati fosse quello di ridare una nuova vita a questa casa, facendo sì che, come sede della Fondazione, continui a essere un luogo dove si contribuisce a immaginare, pensare, costruire il presente e il futuro della valle e della sua gente, con gli strumenti dell’incontro, del dialogo, della cultura, dell’arte. E in un clima familiare”.

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A partire dalle 18.30 di lunedì 23 sarà possibile visitare la casa in questa sua nuova veste: a questo fine sono state realizzate le due sale Verna e Pratomagno, in quest’ottica sono stati ripensati e risistemati gli spazi esterni, il giardino, il bosco limitrofo.

Venendo qui ci si potrà cominciare a immaginare come questo spazio, con la sua vista a 360 gradi sulla valle, possa abbracciare idealmente tutto il Casentino e contribuire a proseguire la mission della Fondazione: che è quella di creare incontri e eventi artistici occasioni di riflessione sui grandi temi della vita, appuntamenti dedicati a segmenti speciali della nostra popolazione, con uno sguardo speciale rivolto, come sempre, ai giovani.

E proprio i giovani saranno protagonisti in questa prima giornata: la casa della Fondazione Baracchi ospiterà infatti il saggio finale della masterclass di pianisti partecipanti al festival Naturalmente Pianoforte 2018. Il vernissage diventerà quindi anche un’opportunità per rendere subito operativa la casa, e per farla idealmente inaugurare dall'ospite più delicato e armonioso: la musica.

 

Foto Inaugurazione

Inaugurazione Fondazione Baracchi
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Inaugurazione Fondazione Baracchi
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