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Fondazione Giuseppe e Adele Baracchi Onlus

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IO E LEI Reading Musicale con Pia Tuccitto e Federica Lisi Bovolenta

Locandina Ioelei

"ioelei" è l’incontro tra l’ex pallavolista Federica Lisi Bovolenta e la cantautrice Pia Tuccitto. Unendo le loro storie, è nato uno spettacolo  “ioelei TOUR “,  in cui le protagoniste alternano brevi letture tratte dal libro “Noi non ci lasceremo mai” alle canzoni scritte dalla rocker.
La perfetta sintonia tra i brani di Pia e le emozioni che Federica racconta, crea una particolare atmosfera,  durante la quale si alternano momenti di commozione e leggerezza.
L’obiettivo delle due protagoniste è far arrivare la loro prima regola:”Non si molla mai”.
Lo spettacolo della durata di oltre un’ora vede sul palco, assieme alle due protagoniste, la band che accompagna Pia da vent’anni: Luca Longhini alla chitarra acustica-elettrica e cori, Stefano Peretto alla batteria e Pierluigi Mingotti al basso.

Sono passati tre anni dal debutto di  “ioelei” Tour, un reading originale che vede protagoniste due donne, due storie, due vissuti diversi ma entrambi tessuti di gioie e dolori.  Tutto è nato da un incontro occasionale negli studi televisivi di Red Ronnie, lo scambio di un libro ed un Cd, poi  l'assonanza delle emozioni ha unito le canzoni di Pia ai brani del libro “Noi non ci lasceremo mai "scritto da Federica con Anna Cherubini (dopo la scomparsa di suo marito Vigor Bovolenta, il campione di volley mancato improvvisamente sette anni fa) ed è diventato  “ioelei”.
In tre anni Federica e Pia, accompagnate dalla storica band della rocker, hanno girato tutt'Italia, portando sul palco uno spettacolo che racconta un vissuto carico di emozioni:
“ioelei”  la storia di due vite in un’emozionale sintesi di parole e note.


Il Reading Musicale di Federica e Pia, sarà preceduto dal loro raccontarsi, sollecitate dalle amichevoli domande del nostro collaboratore, giornalista e scrittore, Massimo Orlandi.

Lo spettacolo/evento si svolgerà all'aperto, nel giardino della sede della Fondazione Baracchi.
Ingresso libero e gratuito

LE PROTAGONISTE:

FEDERICA LISI BOVOLENTA, stella della pallavolo femminile, azzurra ai Mondiali juniores e Universiadi in Nazionale, al culmine della sua carriera abbandona lo sport per dedicarsi a quella che è la sua professione più amata: moglie e madre.
Oggi Federica lavora alla FIPAV di Ravenna, dove abita, si dedica a tempo pieno ai suoi 5 bambini (Alessandro, Arianna, le gemelle Angelica e Aurora ed il piccolo Andrea) e alla sua missione: tifare la vita al grido di non mollare mai!
PIA TUCCITTO, cantautrice toscana in particolare casentinese, da vent’anni protagonista della scena rock italiana, ha iniziato la sua carriera nel team di Vasco Rossi, con il quale ha trascorso 15 anni durante i quali hanno condiviso i palchi dei più importanti eventi live (tre edizioni dell’ Heineken Jammin’ Festival, Rock R’evolution e i tour del cantautore di Zocca).
Alcune delle sue canzoni sono state scelte e interpretate da altri artisti come Patty Pravo, Irene Grandi e lo stesso Vasco che ha inciso e trasformato in una hit  “E…”, scritta da Pia alcuni anni prima. Ha due album all’attivo, dal 2011 è produttrice di se stessa e ha già pubblicato 4 singoli, uno all’anno (Com’è bello il mio amore, Sto benissimo, 7 Aprile, My Radio) oltre alla versione spagnola del primo (Que bonito mi amor ), che sta riscuotendo ottimi consensi nel mercato internazionale.

www.piatuccitto.net

presentazione del libro âœnoi non ci lasceremo maiâ di federica lisi bovolenta

La mia Africa con Wolfgang Fasser

Locandina Wolfgang

Ogni anno Wolfgang Fasser si reca per alcuni mesi in uno degli stati più poveri dell'Africa, il Lesotho, per imparare l'arte del vivere.
Attraverso le sue esperienze di cura e le sue relazioni di amicizia entra in contatto con un'umanità che sa stare in contatto con le domande che contano: Cosa serve davvero per vivere? Come si gestisce il dolore? Come si esprime la gioia?
UNA LEZIONE DI UMANITA' di cui abbiamo bisogno nella nostra società, spesso prigioniera di desideri e pretese superficiali e con un male di vivere di cui spesso non troviamo le ragioni.
Quella di Wolfgang sarà la testimonianza che ciò che è Africa è anche qui, in ciò che viviamo, quando lo ripuliamo da quel "troppo" che contamina e distrae.
Prepariamoci, con la sua guida, a camminare verso la nudità della terra, verso l'essenzialità dell'essere uomini. Per scoprire quanto vasta, nell'umiltà, è la nostra grandezza.

Wolfgang Fasser, fisioterapista e musicoterapeuta, è non vedente a causa di una malattia genetica. Nato in Svizzera, vive in Toscana da quasi trent'anni. Collaboratore storico della fraternità di Romena, dal 2009 è custode di accoglienza e di silenzio nella casa di Romena a Quorle (Poppi, Ar).

Conduce l'incontro MASSIMO ORLANDI, giornalista e scrittore.

















































































































































































































































































































































































































































































































































































































































































































































































































































































































































































































































































































































































































































































































































































































































































































































































































































































































































































































































































































































































































































































































































































































































































































































































































































































































































































































































































































 

Locandina Wolfgang

 

 

 

Coppa 100° Anniversario Giuseppe Baracchi

Open day Beppino 100 Gara e invito Prova Golf

Gara e invito alla prova del gioco del golf. Coppa centesimo anniversario di GIUSEPPE BARACCHI SOCIO PROMOTORE, FONDATORE E DESIGNER DEL PERCORSO A 9 BUCHE.

Tantissimi premi, gadgets ai giocatori e una sacca da golf per il colpo più vicino alla bandiera alla buca n.1 intitolata proprio a Giuseppe.

Nel primo pomeriggio sarà possibile con l’assistenza del maestro provare a giocare (a partire dai 6 anni di età).

Un’occasione da non perdere per passare un pomeriggio immersi nella natura, godere di un bellissimo panorama sulla valle, provare un nuovo sport, festeggiare il centenario di Beppino con premi per i vincitori della gara, gadgets, e infine assaggi e brindisi dal ricco buffet del ristoro gestito da Lacquolina. 

 

Viaggi della Memoria Viaggi per il Futuro

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Siamo il presente, ma il presente ha bisogno di ricordare gli orrori del passato. Per questo bisogna tenere a mente, tenere nel cuore, i campi di sterminio, le persecuzioni, le guerre del mondo.

Siamo il presente, ma il presente ha bisogno di buone idee di futuro per non ripetere il passato, per essere migliori. Per questo bisogna incontrare, scoprire, abbattere muri, coltivare differenze.

Una mattina per viaggiare tra presente, passato e futuro. Per coltivare la memoria e condividere la speranza. 

 

“La memoria conta veramente se tiene insieme l'impronta del passato e il progetto del futuro, se permette di fare senza dimenticare quel che si voleva fare, di diventare senza smettere di essere e di essere senza smettere di diventare”. (Italo Calvino) 

 

Prima parte: i viaggi della Shoah 

 

Due storie del tempo delle persecuzioni razziali, due donne e i convogli per Auschwitz: Anna Ventura che partì sullo stesso treno di Primo Levi, con le sue lettere ai figli; Enrica Calabresi, la scienziata che si uccise nel carcere di Firenze prima di prendere quello stesso treno.  

Saranno presenti:

Paolo Ciampi, giornalista e scrittore, autore di “Una famiglia” e di “Un nome” (Giuntina), libri che raccontano le storie di Anna ed Enrica.

Ornella Grassi, regista del docufilm “Una donna, poco più di un nome”, uscito nel gennaio 2019 e dedicato a Enrica Calabresi.

Con le lettere e le foto della famiglia Ventura e la proiezione del film "Una donna, poco più di un nome". 

 

Seconda parte: i viaggi di oggi e di domani

A Rondine – Cittadella della Pace sulle rive dell’Arno - arrivano ragazzi che appartengono a paesi in conflitto e che qui ritrovano una possibilità di dialogo e  condivisione. Arabi ed ebrei, russi e ceceni, una geografia del mondo presente che è ancora un mondo difficile.

Saranno questi ragazzi a raccontarci i loro viaggi: dalle loro realtà in guerra, ma anche verso una nuova dimensione di pace. Quella costruita per esempio con il viaggio alle Nazioni Unite, quando Noam e Chris, un giovane israeliano e una giovane palestinese, hanno letto un appello a nome del miliardo e mezzo di giovani che, in modi diverse, sono separati da muri o vivono situazioni di conflitto.  

«Da una piccola esperienza – spiega Franco Vaccari, presidente di Rondine - può nascere una grande visione».

Si può cominciare anche così, con un viaggio e con parole che arrivano dal cuore e mettono in movimento altre persone.

 

Enrica Calabresi è una grande scienziata ebrea. Una zoologa che si laurea giovanissima e lavora prima alla Specola e poi all’università di agraria di Pisa. Donna colta che pubblica anche in inglese e conosce francese e tedesco. Tra le sue allieve anche Margherita Hack. Ma ci sono due guerre a mettersi in mezzo. La prima dove perde il fidanzato, Giovanni De Gasperi. La seconda con le leggi razziali. Sbattuta fuori dall’università insegnerà alla scuola ebraica di via Farini, rifiuterà sempre di nascondersi o rifugiarsi in Svizzera come i fratelli. Una donna coraggiosa, sola e ebrea, nella Firenze fascista. Viene catturata, portata a Santa verdiana, si toglie la vita avvelenandosi prima di partire per Auschwitz.
Non un semplice documentario giornalistico ma un film che tocca il cuore a fa capire tutto l’orrore delle leggi razziali.

UNA DONNA POCO PIU’ DI UN NOME
di Ornella Grassi. Italia, 2019, durata: 90 min.

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Under 20 - Contest di Musica e Canto

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Sabato 23 Febbraio alle ore 21.00 a Rondine Cittadella della Pace si terrà Under 20, un contest canoro promosso da David Norcini, musicista casentinese, e Roberta Soldani, creativa bibbienese, e incoraggiato dalla Fondazione Giuseppe e Adele Baracchi.
La gara canora avrà come protagonisti dei giovani provenienti della provincia di Arezzo dai 13 ai 20 anni.

Sandra Baracchi dell’omonima Fondazione commenta: “Come la diversità delle note e delle tonalità si fondono per creare un’armonia, così la diversità etnica, culturale, religiosa a Rondine si incontrano, elaborano il conflitto, con l’intento di costruire leaders di pace nei loro paesi di origine e nel mondo. Vorrei ricordare che è stata proprio l’Italia il primo Paese a firmare l’Appello che Rondine ha presentato ai 193 Stati membri delle Nazioni Unite il 10 dicembre 2018. Questo contest è speciale perché propone attraverso il canto e la musica questo grande progetto di pace tra i popoli”.

La serata di sabato prossimo sarà aperta dall’immagine fortemente simbolica del monumento di ingresso della Cittadella della Pace realizzato dallo stesso Giuseppe Baracchi. Il volo simbolico di rondini che partono da tre realtà significative rappresentate da tre massi – La Verna, Camaldoli e l’Arno – sarà insieme un auspicio per questi giovani e per la stessa missione di Rondine, ma anche un manifesto di sostegno nei confronti dei giovani, della loro creatività e della loro voglia di cambiare il mondo partendo dalle loro radici.

David e Roberta hanno realizzato una vera e propria officina di cultura e musica, qualcosa di straordinario che ha avuto, prima ancora della gara canora, il grande merito di aver lavorato sulle persone, sui loro interessi e sui loro sogni.

Sul tema dei sogni caduti, sulla paura di osare per realizzare le proprie vocazioni, David Norcini ha scritto musica e parole di un pezzo che verrà presentano ufficialmente, insieme al video clip ufficiale, proprio nella serata Under 20. Un modo per dire ai giovani che possono avere un punto di appoggio per poter spiccare il volo, che non saranno soli a fare questo e che c’è ancora speranza dove resistono parole che parlano di integrazione, amore e pace.

 

Sabato 23 Febbraio alle ore 21.00 a Rondine Cittadella della Pace si terrà Under 20, un contest canoro promosso da David Norcini, musicista casentinese e Roberta Soldani, creativa bibbienese e incoraggiato dalla Fondazione Giuseppe e Adele Baracchi.

 

La gara canora avrà come protagonisti dei giovani provenienti della provincia di Arezzo dai 13 ai 20 anni.

 

Sandra Baracchi dell’omonima Fondazione commenta: “Come la diversità delle note e delle tonalità si fondono per creare un’armonia, così la diversità etnica, culturale, religiosa a Rondine si incontrano, elaborano il conflitto, con l’intento di costruire leaders di pace nei loro paesi di origine e nel mondo. Vorrei ricordare che è stata proprio l’Italia il primo Paese a firmare l’Appello che Rondine ha presentato ai 193 Stati membri delle Nazioni Unite il 10 dicembre 2018. Questo contest è speciale perché propone attraverso le note e la musica questo grande progetto di pace tra i popoli”.

 

La serata di sabato prossimo sarà aperta dall’immagine fortemente simbolica del monumento di ingresso della Cittadinella della Pace realizzato dallo stesso Giuseppe Baracchi. Il volo simbolico di rondini che partono da tre realtà significative rappresentate da tre grossi sassi – La Verna, Camaldoli e l’Arno – sarà insieme un auspicio per questi giovani e per la stessa missione di Rondine, ma anche un manifesto di sostegno nei confronti dei giovani, della loro creatività e della loro voglia di cambiare il mondo partendo dalle loro radici.

 

David e Roberta hanno realizzato una vera e propria officina di cultura e musica, qualcosa di straordinario che ha avuto, prima ancora della gara canora, il grande merito di aver lavorato sulle persone, sui loro interessi e sui loro sogni.

 

Sul tema dei sogni caduti, sulla paura di osare per realizzare le proprie vocazioni, David Norcini ha scritto musica e parole di un pezzo che verrà presentano ufficialmente, insieme al video clip ufficiale, proprio nella serata Under 20. Un modo per dire ai giovani che possono avere un punto di appoggio per poter spiccare il volo, che non saranno soli a fare questo e che c’è ancora speranza dove resistono parole che parlano di integrazione di amore.

Sabato 23 Febbraio alle ore 21.00 a Rondine Cittadella della Pace si terrà Under 20, un contest canoro promosso da David Norcini, musicista casentinese e Roberta Soldani, creativa bibbienese e incoraggiato dalla Fondazione Giuseppe e Adele Baracchi.

 

La gara canora avrà come protagonisti dei giovani provenienti della provincia di Arezzo dai 13 ai 20 anni.

 

Sandra Baracchi dell’omonima Fondazione commenta: “Come la diversità delle note e delle tonalità si fondono per creare un’armonia, così la diversità etnica, culturale, religiosa a Rondine si incontrano, elaborano il conflitto, con l’intento di costruire leaders di pace nei loro paesi di origine e nel mondo. Vorrei ricordare che è stata proprio l’Italia il primo Paese a firmare l’Appello che Rondine ha presentato ai 193 Stati membri delle Nazioni Unite il 10 dicembre 2018. Questo contest è speciale perché propone attraverso le note e la musica questo grande progetto di pace tra i popoli”.

 

La serata di sabato prossimo sarà aperta dall’immagine fortemente simbolica del monumento di ingresso della Cittadinella della Pace realizzato dallo stesso Giuseppe Baracchi. Il volo simbolico di rondini che partono da tre realtà significative rappresentate da tre grossi sassi – La Verna, Camaldoli e l’Arno – sarà insieme un auspicio per questi giovani e per la stessa missione di Rondine, ma anche un manifesto di sostegno nei confronti dei giovani, della loro creatività e della loro voglia di cambiare il mondo partendo dalle loro radici.

 

David e Roberta hanno realizzato una vera e propria officina di cultura e musica, qualcosa di straordinario che ha avuto, prima ancora della gara canora, il grande merito di aver lavorato sulle persone, sui loro interessi e sui loro sogni.

 

Sul tema dei sogni caduti, sulla paura di osare per realizzare le proprie vocazioni, David Norcini ha scritto musica e parole di un pezzo che verrà presentano ufficialmente, insieme al video clip ufficiale, proprio nella serata Under 20. Un modo per dire ai giovani che possono avere un punto di appoggio per poter spiccare il volo, che non saranno soli a fare questo e che c’è ancora speranza dove resistono parole che parlano di integrazione di amore.

Sabato 23 Febbraio alle ore 21.00 a Rondine Cittadella della Pace si terrà Under 20, un contest canoro promosso da David Norcini, musicista casentinese e Roberta Soldani, creativa bibbienese e incoraggiato dalla Fondazione Giuseppe e Adele Baracchi.

 

La gara canora avrà come protagonisti dei giovani provenienti della provincia di Arezzo dai 13 ai 20 anni.

 

Sandra Baracchi dell’omonima Fondazione commenta: “Come la diversità delle note e delle tonalità si fondono per creare un’armonia, così la diversità etnica, culturale, religiosa a Rondine si incontrano, elaborano il conflitto, con l’intento di costruire leaders di pace nei loro paesi di origine e nel mondo. Vorrei ricordare che è stata proprio l’Italia il primo Paese a firmare l’Appello che Rondine ha presentato ai 193 Stati membri delle Nazioni Unite il 10 dicembre 2018. Questo contest è speciale perché propone attraverso le note e la musica questo grande progetto di pace tra i popoli”.

 

La serata di sabato prossimo sarà aperta dall’immagine fortemente simbolica del monumento di ingresso della Cittadinella della Pace realizzato dallo stesso Giuseppe Baracchi. Il volo simbolico di rondini che partono da tre realtà significative rappresentate da tre grossi sassi – La Verna, Camaldoli e l’Arno – sarà insieme un auspicio per questi giovani e per la stessa missione di Rondine, ma anche un manifesto di sostegno nei confronti dei giovani, della loro creatività e della loro voglia di cambiare il mondo partendo dalle loro radici.

 

David e Roberta hanno realizzato una vera e propria officina di cultura e musica, qualcosa di straordinario che ha avuto, prima ancora della gara canora, il grande merito di aver lavorato sulle persone, sui loro interessi e sui loro sogni.

 

Sul tema dei sogni caduti, sulla paura di osare per realizzare le proprie vocazioni, David Norcini ha scritto musica e parole di un pezzo che verrà presentano ufficialmente, insieme al video clip ufficiale, proprio nella serata Under 20. Un modo per dire ai giovani che possono avere un punto di appoggio per poter spiccare il volo, che non saranno soli a fare questo e che c’è ancora speranza dove resistono parole che parlano di integrazione di amore.

Sabato 23 Febbraio alle ore 21.00 a Rondine Cittadella della Pace si terrà Under 20, un contest canoro promosso da David Norcini, musicista casentinese e Roberta Soldani, creativa bibbienese e incoraggiato dalla Fondazione Giuseppe e Adele Baracchi.

 

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Sandra Baracchi dell’omonima Fondazione commenta: “Come la diversità delle note e delle tonalità si fondono per creare un’armonia, così la diversità etnica, culturale, religiosa a Rondine si incontrano, elaborano il conflitto, con l’intento di costruire leaders di pace nei loro paesi di origine e nel mondo. Vorrei ricordare che è stata proprio l’Italia il primo Paese a firmare l’Appello che Rondine ha presentato ai 193 Stati membri delle Nazioni Unite il 10 dicembre 2018. Questo contest è speciale perché propone attraverso le note e la musica questo grande progetto di pace tra i popoli”.

 

La serata di sabato prossimo sarà aperta dall’immagine fortemente simbolica del monumento di ingresso della Cittadinella della Pace realizzato dallo stesso Giuseppe Baracchi. Il volo simbolico di rondini che partono da tre realtà significative rappresentate da tre grossi sassi – La Verna, Camaldoli e l’Arno – sarà insieme un auspicio per questi giovani e per la stessa missione di Rondine, ma anche un manifesto di sostegno nei confronti dei giovani, della loro creatività e della loro voglia di cambiare il mondo partendo dalle loro radici.

 

David e Roberta hanno realizzato una vera e propria officina di cultura e musica, qualcosa di straordinario che ha avuto, prima ancora della gara canora, il grande merito di aver lavorato sulle persone, sui loro interessi e sui loro sogni.

 

Sul tema dei sogni caduti, sulla paura di osare per realizzare le proprie vocazioni, David Norcini ha scritto musica e parole di un pezzo che verrà presentano ufficialmente, insieme al video clip ufficiale, proprio nella serata Under 20. Un modo per dire ai giovani che possono avere un punto di appoggio per poter spiccare il volo, che non saranno soli a fare questo e che c’è ancora speranza dove resistono parole che parlano di integrazione di amore.

 

 

Sabato 23 Febbraio alle ore 21.00 a Rondine Cittadella della Pace si terrà Under 20, un contest canoro promosso da David Norcini, musicista casentinese e Roberta Soldani, creativa bibbienese e incoraggiato dalla Fondazione Giuseppe e Adele Baracchi.

 

La gara canora avrà come protagonisti dei giovani provenienti della provincia di Arezzo dai 13 ai 20 anni.

 

Sandra Baracchi dell’omonima Fondazione commenta: “Come la diversità delle note e delle tonalità si fondono per creare un’armonia, così la diversità etnica, culturale, religiosa a Rondine si incontrano, elaborano il conflitto, con l’intento di costruire leaders di pace nei loro paesi di origine e nel mondo. Vorrei ricordare che è stata proprio l’Italia il primo Paese a firmare l’Appello che Rondine ha presentato ai 193 Stati membri delle Nazioni Unite il 10 dicembre 2018. Questo contest è speciale perché propone attraverso le note e la musica questo grande progetto di pace tra i popoli”.

 

La serata di sabato prossimo sarà aperta dall’immagine fortemente simbolica del monumento di ingresso della Cittadinella della Pace realizzato dallo stesso Giuseppe Baracchi. Il volo simbolico di rondini che partono da tre realtà significative rappresentate da tre grossi sassi – La Verna, Camaldoli e l’Arno – sarà insieme un auspicio per questi giovani e per la stessa missione di Rondine, ma anche un manifesto di sostegno nei confronti dei giovani, della loro creatività e della loro voglia di cambiare il mondo partendo dalle loro radici.

 

David e Roberta hanno realizzato una vera e propria officina di cultura e musica, qualcosa di straordinario che ha avuto, prima ancora della gara canora, il grande merito di aver lavorato sulle persone, sui loro interessi e sui loro sogni.

 

Sul tema dei sogni caduti, sulla paura di osare per realizzare le proprie vocazioni, David Norcini ha scritto musica e parole di un pezzo che verrà presentano ufficialmente, insieme al video clip ufficiale, proprio nella serata Under 20. Un modo per dire ai giovani che possono avere un punto di appoggio per poter spiccare il volo, che non saranno soli a fare questo e che c’è ancora speranza dove resistono parole che parlano di integrazione di amore.

 

Sabato 23 Febbraio alle ore 21.00 a Rondine Cittadella della Pace si terrà Under 20, un contest canoro promosso da David Norcini, musicista casentinese e Roberta Soldani, creativa bibbienese e incoraggiato dalla Fondazione Giuseppe e Adele Baracchi.

 

La gara canora avrà come protagonisti dei giovani provenienti della provincia di Arezzo dai 13 ai 20 anni.

 

Sandra Baracchi dell’omonima Fondazione commenta: “Come la diversità delle note e delle tonalità si fondono per creare un’armonia, così la diversità etnica, culturale, religiosa a Rondine si incontrano, elaborano il conflitto, con l’intento di costruire leaders di pace nei loro paesi di origine e nel mondo. Vorrei ricordare che è stata proprio l’Italia il primo Paese a firmare l’Appello che Rondine ha presentato ai 193 Stati membri delle Nazioni Unite il 10 dicembre 2018. Questo contest è speciale perché propone attraverso le note e la musica questo grande progetto di pace tra i popoli”.

 

La serata di sabato prossimo sarà aperta dall’immagine fortemente simbolica del monumento di ingresso della Cittadinella della Pace realizzato dallo stesso Giuseppe Baracchi. Il volo simbolico di rondini che partono da tre realtà significative rappresentate da tre grossi sassi – La Verna, Camaldoli e l’Arno – sarà insieme un auspicio per questi giovani e per la stessa missione di Rondine, ma anche un manifesto di sostegno nei confronti dei giovani, della loro creatività e della loro voglia di cambiare il mondo partendo dalle loro radici.

 

David e Roberta hanno realizzato una vera e propria officina di cultura e musica, qualcosa di straordinario che ha avuto, prima ancora della gara canora, il grande merito di aver lavorato sulle persone, sui loro interessi e sui loro sogni.

 

Sul tema dei sogni caduti, sulla paura di osare per realizzare le proprie vocazioni, David Norcini ha scritto musica e parole di un pezzo che verrà presentano ufficialmente, insieme al video clip ufficiale, proprio nella serata Under 20. Un modo per dire ai giovani che possono avere un punto di appoggio per poter spiccare il volo, che non saranno soli a fare questo e che c’è ancora speranza dove resistono parole che parlano di integrazione di amore.

 

 

Presentazione Porte AperTe

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Vi aspettiamo Sabato 15 Dicembre alle ore 10 per presentarvi il Percorso Porte Aperte che prenderà vita a partire da gennaio 2019

 

InternoPieghev PorteAperte 800x800

RetroPieghev PorteAperte 400x800 

Le Porte sono Aperte: vieni a trovarci, troverai il clima caldo e accogliente di una casa “abitata” da tante famiglie! 

Il percorso intende offrire uno spazio e un tempo di incontro e riflessione – guidato da esperti- in cui condividere il piacere di conoscere, confrontarsi, giocare, crescere…genitori e figli insieme! Un’opportunità per (ri)scoprire le proprie risorse genitoriali e far emergere la creatività educativa di ciascuna famiglia.

Il percorso - interamente gratuito e tenuto di sabato mattina dalle ore 10 alle 12 - è strutturato in forma modulare. Ogni modulo, di durata mensile, affronta un tema diverso che funge da filo conduttore e che apre le porte a quattro diverse esperienze: 

1.        CONOSCERE -Corsi e Percorsi”, incontro di approfondimento tecnico-teorico con gli esperti sul tema prescelto, indicato dai partecipanti sulla base dei propri bisogni.  

2.      CONFRONTARSI - “Anche i genitori crescono”, incontro di natura esperienziale condotto dagli esperti e focalizzato sull’ascolto e sul confronto di gruppo a partire dal vissuto dei genitori. 

3.      GIOCARE - “Gioco-giochiamo”, attività di laboratori ludico-creativi finalizzata al gioco-interazione tra genitori e figli per il miglioramento delle modalità relazionali. 

4.      CRESCERE - “L’Ascolto”, incontro individuale di consulenza (su prenotazione) per quei genitori che, a seguito degli incontri precedenti, avvertano l’esigenza di confrontarsi singolarmente con uno psicologo. 

Il percorso 4x4 è tenuto dai professionisti del Nuovo Laboratorio di Psicologia di Arezzo (psicologhe psicoterapeute sistemico-relazionali): dott.ssa Stefania Ballerini, dott.ssa Claudia Bernardini, dott.ssa Maria Teresa Fantacchiotti, dott.ssa Francesca Nofri.  

Ad ogni incontro i bambini saranno seguiti da animatrici/educatrici con esperienza professionale.

Presentazione e pre-iscrizioni: sabato 15 dicembre 2018 ore 10

La terra è la mia preghiera

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Che cosa possiamo fare per rendere più sano e naturale il nostro modo di vivere? Qual è il contributo, piccolo ma concreto, che possiamo dare per contribuire a salvare quella terra dove abiteranno i nostri figli?

 

Queste e altre grandi domande martedì 27 novembre, ore 21, saranno accompagnate da una storia capace di parlare alla vita di ciascuno di noi. E’ la storia di Gino Girolomoni, padre dell'agricoltura biologica in Italia, ma anche uomo di fede capace, impresa unica per un laico, di ridare nuova vita a un antico monastero. 

La storia di questo uomo e delle sue mille vite (poeta, contadino, monaco, imprenditore) sarà raccontata nella sede della Fondazione Baracchi a Bibbiena, via Bosco di Casina 12, dal giornalista e scrittore Massimo Orlandi.

Orlandi ha scritto la biografia di Gino Girolomoni, ma in questa occasione “La terra è la mia preghiera”, titolo del libro, diventerà un racconto orale arricchito di immagini, musiche, testimonianze, letture.

 

Nato nel 1945 a Isola del Piano, due passi da Urbino, Gino Girolomoni, alla fine degli anni Sessanta, controcorrente rispetto alla cultura industriale dell’epoca, decide solennemente di ritornare alla terra per riaffermare i valori della civiltà contadina e produrre cibo sano, genuino, non avvelenato dalla chimica.  Ispiratore e fondatore della prima cooperativa agricola biologica in Italia con il marchio “Alce Nero” (oggi “Girolomoni”), Girolomoni diventa pioniere di un settore che solo molto tempo dopo si affermerà. 

Ma Girolomoni fonda il suo percorso non solo sull’amore per la terra e sulla conservazione dei valori umani del mondo contadino, ma anche su una grande fede in Dio che lo stimola a trovare un nuovo modo di “custodire e coltivare” il creato.  

E per tenere insieme il suo animo di contadino e di monaco, ristruttura, con la moglie Tullia, la sua famiglia e un gruppo di amici, il rudere di un monastero abbandonato, quello di Montebello, facendolo diventare un luogo ritrovato di fede, la sede della cooperativa e un punto di riferimento umano e culturale che attrae grandi intellettuali da Sergio Quinzio a Guido Ceronetti, da Alexander Langer a Massimo Cacciari. 

La vicenda umana di Gino Girolomoni è un avvincente percorso fatto di impegno, di passione, di sogni, di difficili sfide (la sua pasta ‘integrale’ verrà sequestrata per 19 anni di fila perché la parola integrale non era prevista dalle norme italiane) e anche di straordinari risultati: Girolomoni ha dato lavoro a tanti giovani e contadini, convertito a produzioni naturali tutta la sua valle, dato il via a un settore che oggi conta in Italia 55.000 aziende agricole.

 

Nel 2012 Girolomoni muore a causa di un infarto, nel pieno delle sue attività. Lascia l’impronta di una straordinaria militanza umana e cristiana racchiusa in una sua eloquente espressione: «Nella realtà del mondo ha ragione solo chi vince. Nella realtà di Dio, non conta solo vincere o perdere. Conta servire la causa».

 

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