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Fondazione Giuseppe e Adele Baracchi Onlus

Sede legale: Viale F.Turati 84
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Quale sarà il mio posto nel mondo ? Venerdì 17 Novembre a Romena

Locandina Bruni OK

 

Quale sarà il mio posto nel mondo? E’ la domanda intorno al quale ruota ogni vita. Una domanda da porsi ad ogni età, in ogni fase della vita, una domanda ancora più urgente per i giovani che si affacciano sulla ribalta della società chiedendosi quali siano le condizioni e le possibilità di realizzare i propri sogni.

Questa domanda farà da innesco all’intervento di Luigino Bruni che si svolgerà venerdì 17 novembre alle ore 17 presso l'Auditorium di Romena.

Bruni è un economista che conosce molto bene le difficoltà della situazione attuale, ma è anche un uomo dalle visioni molto aperte, e perciò potrà indirizzarci verso l’orizzonte con uno sguardo creativo e fiducioso.

Bruni è anche uno dei quattro testimoni del nostro tempo protagonisti del libro “Quale sarà il mio posto nel mondo?” che sarà presentato in questa occasione. 

Nel libro, frutto degli incontri del ciclo “Le parole e il silenzio” organizzati dalla Fondazione Baracchi, trovano spazio i cammini di vita di Brunello Cucinelli, imprenditore, di Luigi Dei, Rettore dell’Università di Firenze e di Walter Veltroni, uno dei personaggi chiave della storia italiana recente oltreché, naturalmente, dello stesso Bruni.

 

Il pomeriggio di Romena si aprirà, per chi lo vorrà, con un altro incontro, quello con don Luigi Verdi, alle ore 16. Il fondatore della Fraternità condurrà i presenti in un cammino negli spazi di Romena: spazi che il sacerdote ha saputo valorizzare e ricreare, per farne un luogo dove porsi le grandi domande della vita. Don Luigi durante questo incontro itinerante proverà a mostrare quali siano le condizioni umane e spirituali per attingere alla fonte della propria autenticità.

Esterno pieghev. Bruni

Interno pieghev. Bruni

Mille like, mille grazie

GrazieMille

Mille. Mille volte LIKE.  E’ un piccolo, grande numero quello dei gradimenti alla pagina Facebook della nostra Fondazione. Una cifra tonda che arriva da una parte come un invito a guardarci intorno, per vedere dove siamo, con le nostre attività, e dall’altro come uno stimolo, una spinta ad andare avanti.

Proviamo a raccogliere entrambi questi inviti, insieme.

La Fondazione, come sapete, è nata più di venti anni fa, per accompagnare e sostenere il cammino e la crescita del Casentino soprattutto in ambito culturale, sociale e spirituale.

Oggi vediamo i frutti di tante risorse, idee e progetti che abbiamo contribuito a coltivare, a sviluppare, a far nascere o a far uscire allo scoperto; piccoli semi che ora sono diventati piante alcune anche molto rigogliose.

Certamente la Fondazione non può continuare a seguire e sostenere ognuna di loro, ma è bello e incoraggiante, sapere ed essere riconosciuti come coloro che hanno avuto un ruolo fondamentale nella loro crescita.

Storicamente abbiamo accompagnato e accompagniamo il percorso di due grandi realtà di formazione civile e di cammino spirituale come la Cittadella della Pace di Rondine e la Fraternità di Romena, i cui percorsi di crescita sono di dominio pubblico: la Cittadella di Rondine con lo Studentato Internazionale è stata di recente candidata al Nobel per la pace, Romena è diventata  espressione di un messaggio di spiritualità e di accoglienza cui aderiscono e partecipano migliaia di persone da tutta Italia.
 

Ma ci piace anche segnalare come tante altre realtà associazionistiche del nostro territorio si siano radicate. Facciamo riferimento solo a quelle  di cui stiamo seguendo, proprio in questi mesi, i progetti: nel teatro è il caso della Nata  (anche quest’anno sosteniamo il progetto “Piccoli sguardi” dedicato ai più piccoli), nella musica quello del Festival  Internazionale di musica d’organo nel Santuario della Verna (è iniziata in questi giorni la 30° edizione, anche con il nostro tradizionale contributo) e di Naturalmente Pianoforte di  Pratovecchio Stia (di cui sosterremo anche l'edizione del 2018 e nel frattempo “Aspettando Naturalmente Pianoforte”).

Segnaliamo inoltre volentieri la continua crescita di un progetto che abbiamo non solo sostenuto ma anche ispirato: quello della rete di Casentino che Cambia, che permette l'incontro, la valorizzazione di tante esperienze di economia sostenibile, all’insegna della qualità della vita e del rispetto dell'ambiente.

Non ci fermiamo qui. Attualmente siamo impegnati in due nuovi progetti, stimolanti e impegnativi: il primo riguarda gli incunaboli custoditi nella Biblioteca Rilliana del castello di Poppi. Sono i primi, rarissimi libri a stampa: nel castello se ne trovano addirittura mille. Noi siamo impegnati a sostenere il progetto che permette di salvarli e metterli in sicurezza.

In  parallelo a Bibbiena siamo a fianco del Cifa (Centro italiano della fotografia d’autore – sede di Bibbiena) nell’adozione di due opere fotografiche (una di Branzi e una di Fontana) che, recentemente installate, contribuiscono a incrementare la Galleria a cielo aperto di Bibbiena Città della Fotografia.

Per quanto riguarda invece l’attività che organizziamo più direttamente riprenderanno dopo l’estate gli incontri de Le parole e il silenzio.  Ci siamo presi qualche mese di pausa dopo l’ultimo l’incontro (quello con Walter Veltroni) ma ci riattiveremo presto, proprio a partire dalla presentazione del libro che raccoglie l’ultimo ciclo di incontri (con interventi dello stesso Veltroni, del Rettore dell’Università di Firenze Luigi Dei, dell’imprenditore Brunello Cucinelli e dell’economista Luigino Bruni). Il libro, in uscita a ottobre, sarà curato dai nostri giornalisti Massimo Orlandi e Paolo Ciampi; di Ciampi abbiamo anche recentemente presentato l’ultimo libro “Per le foreste sacre, un buddista nei luoghi di S. Romualdo e S.Francesco” con un incontro al castello di Poppi.

Con loro, nostri storici collaboratori, definiremo le prossime iniziative itineranti: Le parole e il silenzio dal 2007 permette l’incontro con grandi testimoni del nostro tempo in alcuni degli angoli più suggestivi del Casentino.

Accanto a questa attività c’è un progetto, ambizioso, a cui stiamo lavorando che comincerà a dare i suoi primissimi frutti nel 2018. E’ un nuovo spazio, una sede, in cui potremo collocare alcune delle attività culturali della Fondazione. E’ un progetto che crescerà nei prossimi mesi e per la cui realizzazione ci sarà preziosa non solo la vostra vicinanza ma anche i vostri consigli.

Avremo tempo per parlarne.

Intanto mille, mille volte grazie. 

Presentazione del libro Per le Foreste Sacre di Paolo Ciampi - Venerdì 26 maggio ore 21

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Di ritorno dal Salone del libro di Torino alla sua 30°edizione di grande successo, Paolo Ciampi, giornalista e scrittore, ma anche collaboratore della Fondazione Baracchi nella ideazione e conduzione degli incontri de "Le Parole e il Silenzio", venerdì 26 maggio, sarà al castello di Poppi per presentare il suo ultimo libro "Per le Foreste Sacre".
Non sarà la solita presentazione di un libro, molto di più, ma perché?
Perché si tratta di un cammino che non è come gli altri: il... Sentiero delle Foreste Sacre, il polmone verde d'Italia ma anche il cuore della sua antica spiritualità; i posti di S. Romualdo e di S. Francesco, una storia che non ha eguali. Per secoli e secoli in questi posti gli uomini hanno cercato la salvezza dell'anima.
Perché ad aver fatto e a raccontare questo cammino è un buddista. Uno che non ha luoghi di devozione da raggiungere, penitenze da fare, reliquie da venerare, uno che semplicemente non è cristiano e che per un bel pezzo di vita è stato allergico a ogni religione, prima di scoprire che ce n'era almeno una, il buddismo, che poteva fare per lui.
E quindi uno come Paolo Ciampi, se proprio, doveva finire sui sentieri del Tibet, o meglio ancora sul monte Fuji, mica in posti così, dove anche i sassi, sembrano assorti nel mistero della Croce.
Eppure, come dice lui stesso nell'introduzione, "è così: mi piace misurarmi con le situazioni dove c'entro e non c'entro. E questo in fondo devono essere i viaggi, perché ci aiutino a scoprire qualcosa, anche di noi. Sorprendersi, riconoscersi: serve sia l'una che l'altra cosa...Non so quello che cerco, certo non solo un grande cammino di montagna. Non lo so, ma certo ci proverò. Con quello che sono e con quello che mi porto dietro".

Vi aspettiamo!

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Conversazione con Walter Veltroni

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Sarà Walter Veltroni il prossimo ospite de “Le parole e il silenzio” edizione 2017, il ciclo di incontri organizzato dalla Fondazione Baracchi.
L'appuntamento è in programma venerdì 10 febbraio, ore 17,  all'Auditorium di Romena.


L'incontro con Veltroni sarà dedicato all'ascolto del percorso di vita, delle idee, delle intuizioni di questo importante testimone del nostro tempo, che ha ricoperto importanti incarichi politici (è stato  sindaco di Roma, segretario del Partito democratico, ministro per i beni culturali e vicepresidente del Consiglio), ma che ha sempre lasciato aperto il canale dell'arte e della cultura, con una predilezione speciale per la musica e il cinema. Passioni, queste, che sono diventate la sua attività principale dal 2013 quando ha lasciato l'attività politica.

La conversazione, condotta dai giornalisti Paolo Ciampi e Massimo Orlandi, prenderà spunto da Ciao, il libro con cui Veltroni ha reso pubblico un aspetto intimo della sua vita: l'incontro mancato con il padre Vittorio, morto quando Walter aveva solo un anno. E sulla scia di questo racconto di una vita a cui il padre non ha potuto assistere, la conversazione di Romena si svilupperà cercando di ripercorrere, insieme al diretto protagonista, le tappe di un uomo che ha avuto responsabilità politiche di altissimo livello, ma che è stato ed è anche regista, scrittore, animatore culturale, soprattutto uomo convinto che la qualità di un Paese dipenda anche da quanto sappia attingere al suo patrimonio di creatività.

Nel ciclo de “Le parole e il silenzio” dedicato ai sogni e a chi ha dedicato la sua vita a realizzarli, l'incontro con Veltroni si inserirà perfettamente: è infatti la storia di un uomo che i sogni li ha sempre coltivati e ci ha aiutato a coltivarli.

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Incontro con l'economista Luigino Bruni

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Ultimo incontro de Le Parole e il Silenzio 2016. Un'occasione da non perdere per ascoltare un economista d'eccezione come Luigino Bruni e conoscere e apprezzare il nuovo Auditorium Berretarossa di Soci, capolavoro di restauro della vecchia chiesa del paese.

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Luigino Bruni è un economista di grande valore, attento soprattutto a quelle forme di economia capaci di mettere al centro le relazioni e la solidarietà.
L'auditorium Berrettarossa è un nuovo spazio a disposizione del Casentino, nato proprio grazie alla rete di relazioni tra i cittadini di Soci, e al loro impegno nell'ambito della Proloco.
Il protagonista del prossimo incontro de “Le parole e il silenzio” e lo spazio che lo ospiterà sembrano fatti l'uno per l'altro. Chiunque potrà rendersene conto direttamente sabato 3 dicembre, ore 15.30.

Diamo Cuore all'Economia - Come le relazioni umane possono aiutarci a superare la crisi, è il titolo dell'appuntamento nel quale sarà possibile ascoltare la voce lucida e appassionata di Luigino Bruni, nei locali della vecchia chiesa di Piazza Umberto di Soci magistralmente restaurati. 
L'incontro conclude un anno, il 2016, in cui il percorso di incontri organizzato dalla Fondazione Baracchi è stato dedicato a ospitare testimoni capaci di restituire dignità e forza ai sogni di cambiamento, in una fase delicata per la nostra società, da tempo attraversata dall'onda lunga della crisi. 
Luigino Bruni si inserisce in questo percorso come massimo esperto di quelle forme di economia, a partire dalla Economia di comunione, in piena controtendenza rispetto alle forme dominanti dell'economia globalizzata, perché capaci di mettere al centro la valorizzazione della persona e delle sue relazioni. Nell'incontro di Soci, dunque ci rappresenterà concretamente le opportunità che possono aprirsi anche nell'ambito del sistema attuale, per 'dare cuore' all'economia. 


Nato ad Ascoli Piceno nel 1966, Luigino Bruni è Professore ordinario di Economia Politica alla Libera Università Maria Ss. Assunta (Lumsa) di Roma ed all’Istituto Universitario Sophia di Loppiano (FI).
E' un economista, ma con un approccio molto largo: ha anche vasti e profondi interessi in ambito filosofico e teologico, ed è un cultore della Bibbia. 
Non a caso per lui la genesi della crisi economica che stiamo vivendo ha conseguenze di carattere economico ma è di natura spirituale.
Esploratore dei temi dell'economia «civile», «sociale» (è uno dei massimi conoscitori e sostenitori dell'Economia di comunione), Luigino Bruni ha anche un talento unico come saggista: nei suoi articoli su Avvenire affronta tutti i temi dell’umano, dimostrando una capacità unica di entrare nelle grandi questioni della vita, della società umana, della fede.
I titoli di alcuni dei suoi libri, tradotti anche all'estero, ci aiutano a individuare le sue aree tematiche preferite: Economia con l'animaL'altra metà dell'economia. Gratuità e mercati, Economia e virtù nel tempo della crisi, La foresta e l'albero. Dieci parole per un'economia umana.
Molto attento anche al mondo del terzo settore, e ad un associazionismo attento ai diritti della persona, Luigino Bruni è in prima fila in alcune importanti battaglie: l'ultima è quella contro il gioco d'azzardo. E' infatti il promotore della campagna nazionale “Slot mob” contro le slot machine nei locali pubblici.
L'incontro sarà condotto, come sempre, dai giornalisti Paolo Ciampi e Massimo Orlandi.

 

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