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Fondazione Giuseppe e Adele Baracchi Onlus

Sede legale: Viale F.Turati 84
52011 Bibbiena (AR)
C.F. 94002370511
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Torniamo Umani - Incontro con Don Luigi Verdi

Per imparare a non smarrire la bussola dell'umanità in questo tempo nel quale il valore di ogni essere umano, la sua assoluta unicità, sono spesso messi a repentaglio, scalfiti, calpestati.

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Riprendono gli incontri di don Luigi in giro per l’Italia: la spiritualità di Romena, il vissuto della pieve e dei suoi viandanti si ritrovano in queste serate. Filo conduttore una riflessione: << TORNIAMO UMANI>> . Torniamo umani in un mondo che sembra portarci all’opposto, in un mondo avvelenato.
Torniamo umani guardando oltre, nell’infinito delle tracce che i nostri desideri lasciano dietro di noi. Facendo eco alla canzone di Vasco Rossi, “Il mondo che vorrei”, l’invito di questi incontri è a dar fiato alla speranza e alla fiducia che ci proiettano verso nuovi lidi.
Martedì 23 ottobre, alle ore 21, avremo il piacere di ospitarlo nella nuova sede della Fondazione, a Bibbiena in Via Bosco di Casina 12.
Vi aspettiamo con gioia !

Per amare la realtà ci vogliono "occhi puri e cuore spazioso"

 

 Foto

 https://www.fondazionebaracchi.it/photogallery/category/99-torniamo-umani-incontro-con-don-luigi-verdi.html

 

Audio

https://www.fondazionebaracchi.it/video-e-audio/audio/425-torniamo-umani-incontro-con-don-luigi-verdi.html

Festa dei Nonni - Pomeriggio di intrattenimento per grandi e piccini

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Il 2 Ottobre è la festa dei nonni, pertanto abbiamo pensato di festeggiarla nel giardino e nella casa della Fondazione Baracchi dove per tanti anni Giuseppe e Adele hanno svolto anche il ruolo di nonni.
Quindi martedì 2 ottobre dalle ore 16 a Bibbiena , in Via Bosco di Casina 12, dedicheremo un pomeriggio di intrattenimento e riflessione a grandi e bambini. Nonni, nipotini e genitori sono tutti invitati.
Alle 17 dopo la merenda, avremo il piacere di ospitare lo spettacolo teatrale "Melina" con attori e pupazzi a cura della NATA.

C'era una volta... una casa nel bosco dove abitavano due NONNI speciali... GIUSEPPE e ADELE...
Oggi questi nonni vivono su una stella, ma la loro casa è sempre piena di amore e aperta agli altri!!
Sarà una gioia condividere con grandi e piccini un pomeriggio ricco di allegria, colori, sapori, giochi e sorprese
Vi aspettiamo!!

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Fondazione Giuseppe e Adele Baracchi apre le porte della sua nuova sede in via Bosco di Casina a Bibbiena.

Lunedì 23 luglio,  ore 18.30,  la Fondazione Giuseppe e Adele Baracchi apre le porte della sua nuova sede in via Bosco di Casina a Bibbiena. 

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Fondazione Baracchi
Fondazione Baracchi

Bibbiena (Ar) - La Fondazione Baracchi vi aspetta a casa: lunedì 23 luglio, ore 18.30, apre le sue porte un nuovo spazio dedicato a ospitare incontri, mostre, piccoli concerti, ma in un clima semplice e accogliente, Il clima di una casa.

Segnatevi l’indirizzo: via Bosco di Casina 12, Bibbiena. Non è un luogo qualunque: la casa, nuova sede della Fondazione Giuseppe e Adele Baracchi, per quasi cinquant’anni è stata l’abitazione dei coniugi Baracchi e della loro famiglia, cuore di un cammino umano, imprenditoriale, sociale e culturale significativo per tutto il Casentino.

Oggi quella dimora ristrutturata e adattata diventa uno spazio fruibile a tutti, uno spazio dove la Fondazione, che ha sviluppato la sua ventennale attività sempre in forma itinerante, valorizzando castelli, pievi, teatri del Casentino, trova una sua dimensione di casa.

“Questa – evidenziano Sandra e Silvana Baracchi, responsabili della Fondazione - è la casa dei nostri ricordi, il luogo nel quale babbo Giuseppe e mamma Adele hanno sognato e realizzato i loro sogni in una sfera familiare, sì, ma anche in una dimensione pubblica, con una attenzione speciale a questa terra, alle sue prospettive di lavoro, al suo futuro.

A tre anni dalla loro morte abbiamo pensato che il modo migliore di tenere vivi gli orizzonti da loro indicati fosse quello di ridare una nuova vita a questa casa, facendo sì che, come sede della Fondazione, continui a essere un luogo dove si contribuisce a immaginare, pensare, costruire il presente e il futuro della valle e della sua gente, con gli strumenti dell’incontro, del dialogo, della cultura, dell’arte. E in un clima familiare”.

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A partire dalle 18.30 di lunedì 23 sarà possibile visitare la casa in questa sua nuova veste: a questo fine sono state realizzate le due sale Verna e Pratomagno, in quest’ottica sono stati ripensati e risistemati gli spazi esterni, il giardino, il bosco limitrofo.

Venendo qui ci si potrà cominciare a immaginare come questo spazio, con la sua vista a 360 gradi sulla valle, possa abbracciare idealmente tutto il Casentino e contribuire a proseguire la mission della Fondazione: che è quella di creare incontri e eventi artistici occasioni di riflessione sui grandi temi della vita, appuntamenti dedicati a segmenti speciali della nostra popolazione, con uno sguardo speciale rivolto, come sempre, ai giovani.

E proprio i giovani saranno protagonisti in questa prima giornata: la casa della Fondazione Baracchi ospiterà infatti il saggio finale della masterclass di pianisti partecipanti al festival Naturalmente Pianoforte 2018. Il vernissage diventerà quindi anche un’opportunità per rendere subito operativa la casa, e per farla idealmente inaugurare dall'ospite più delicato e armonioso: la musica.

 

Foto Inaugurazione

Inaugurazione Fondazione Baracchi
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Inaugurazione Fondazione Baracchi

 

Convegno a Romena

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 L'orchestra del Rione Sanità di Napoli domenica 11 marzo a Romena.
All'incontro sul tema “Semplicemente vivere” anche il poeta e scrittore Franco Arminio e la suora pellegrina Giovanna Negrotto Cambiaso 

E' un'orchestra di ragazzi che vengono dai vicoli di Napoli, da un quartiere spesso conosciuto per vicende di degrado e criminalità, il Rione Sanità. Un'orchestra che dimostra come ci può essere una musica diversa nel futuro di questi adolescenti, e non solo di loro. Si chiama “Sanitansamble” l'orchestra che si esibirà domenica 11 marzo a Romena, nel corso della giornata intitolata “Semplicemente vivere” (ingresso libero), e dedicata a raccontare le storie di chi riesce a dare valore al proprio presente e anche a riscattarlo, come nel caso dei giovani napoletani.
Oltre al concerto dell'orchestra del Rione Sanità, la giornata di Romena  proporrà  l'incontro con Franco Arminio, scrittore e poeta amatissimo, attento a mettere in evidenza il fascino e le storie dell'Italia dei piccoli paesi, e con Giovanna Negrotto Cambiaso, una suora pellegrina che ha scelto per convento le strade del mondo. 

La giornata di domenica, organizzata dalla Fraternità di Romena in collaborazione con la Fondazione Giuseppe e Adele Baracchi, si aprirà alle ore 9 in pieve con la preghiera di lode guidata da don Luigi Verdi, responsabile della Fraternità.  

Alle 10, nell'auditorium, la prima testimonianza, quella di Giovanna Negrotto Cambiaso. Suor Giovanna ha girato a piedi, senza soldi, ma con il sorriso tanti Paesi del mondo, per incontrare le persone, per testimoniare il bisogno di pace, di dialogo, di incontro interreligioso. Oggi, a 83 anni, ci porterà il frutto di questo suo pellegrinare in libertà, accompagnata dalla  fede. 

Alle 12 le parole lasceranno lo spazio alla musica, con il concerto dell'orchestra del Rione Sanità di Napoli: 40 adolescenti e giovani, diretti dal maestro Paolo Acunzo proporranno brani di Tchaikovsky e Chopin, musiche di famose colonne sonore e anche pezzi della tradizione napoletana. Ma soprattutto porteranno i frutti di uno straordinario progetto: Sanitansamble  accoglie giovani e giovanissimi di un quartiere popoloso , con un tasso di disoccupazione superiore al 40%, e situazioni di precarietà e disagio sociale, ma anche  ricco di un patrimonio storico-artistico di straordinaria importanza, e li valorizza grazie alla musica.  

Dopo la pausa pranzo, l'intenso programma di Semplicemente vivere riprenderà nel pomeriggio. Alle 15 protagonista sarà Franco Arminio. Scrittore e poeta apprezzatissimo soprattutto grazie a un incredibile passaparola online (il suo “Cedi la strada agli alberi” è diventato un vero best seller), Arminio si definisce un 'paesologo': ha dedicato tanto suoi scritti a raccontare, testimoniare e tenere anche in questo modo in vita, quell'Italia dei paesi, dei piccoli borghi, tesoro di umanità, di valori, di bellezza. Tutte queste dimensioni, di scrittore, di poeta, di cultore dei 'paesi' si incroceranno nella testimonianza che porterà a Romena.  

La giornata, per chi vorrà, si concluderà alle 17 di nuovo in pieve, con la Messa celebrata da don Luigi Verdi.

 

Info: www.romena.it, mail: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.; tel. 0575 582060 (dalle 10 alle 17, escluso martedì e mercoledì)

Per saperne di più clicca qui: troverai scritti e video inerenti gli ospiti del convegno (blog di Romena)

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Quale sarà il mio posto nel mondo ? Venerdì 17 Novembre a Romena

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Quale sarà il mio posto nel mondo? E’ la domanda intorno al quale ruota ogni vita. Una domanda da porsi ad ogni età, in ogni fase della vita, una domanda ancora più urgente per i giovani che si affacciano sulla ribalta della società chiedendosi quali siano le condizioni e le possibilità di realizzare i propri sogni.

Questa domanda farà da innesco all’intervento di Luigino Bruni che si svolgerà venerdì 17 novembre alle ore 17 presso l'Auditorium di Romena.

Bruni è un economista che conosce molto bene le difficoltà della situazione attuale, ma è anche un uomo dalle visioni molto aperte, e perciò potrà indirizzarci verso l’orizzonte con uno sguardo creativo e fiducioso.

Bruni è anche uno dei quattro testimoni del nostro tempo protagonisti del libro “Quale sarà il mio posto nel mondo?” che sarà presentato in questa occasione. 

Nel libro, frutto degli incontri del ciclo “Le parole e il silenzio” organizzati dalla Fondazione Baracchi, trovano spazio i cammini di vita di Brunello Cucinelli, imprenditore, di Luigi Dei, Rettore dell’Università di Firenze e di Walter Veltroni, uno dei personaggi chiave della storia italiana recente oltreché, naturalmente, dello stesso Bruni.

 

Il pomeriggio di Romena si aprirà, per chi lo vorrà, con un altro incontro, quello con don Luigi Verdi, alle ore 16. Il fondatore della Fraternità condurrà i presenti in un cammino negli spazi di Romena: spazi che il sacerdote ha saputo valorizzare e ricreare, per farne un luogo dove porsi le grandi domande della vita. Don Luigi durante questo incontro itinerante proverà a mostrare quali siano le condizioni umane e spirituali per attingere alla fonte della propria autenticità.

Esterno pieghev. Bruni

Interno pieghev. Bruni

Mille like, mille grazie

GrazieMille

Mille. Mille volte LIKE.  E’ un piccolo, grande numero quello dei gradimenti alla pagina Facebook della nostra Fondazione. Una cifra tonda che arriva da una parte come un invito a guardarci intorno, per vedere dove siamo, con le nostre attività, e dall’altro come uno stimolo, una spinta ad andare avanti.

Proviamo a raccogliere entrambi questi inviti, insieme.

La Fondazione, come sapete, è nata più di venti anni fa, per accompagnare e sostenere il cammino e la crescita del Casentino soprattutto in ambito culturale, sociale e spirituale.

Oggi vediamo i frutti di tante risorse, idee e progetti che abbiamo contribuito a coltivare, a sviluppare, a far nascere o a far uscire allo scoperto; piccoli semi che ora sono diventati piante alcune anche molto rigogliose.

Certamente la Fondazione non può continuare a seguire e sostenere ognuna di loro, ma è bello e incoraggiante, sapere ed essere riconosciuti come coloro che hanno avuto un ruolo fondamentale nella loro crescita.

Storicamente abbiamo accompagnato e accompagniamo il percorso di due grandi realtà di formazione civile e di cammino spirituale come la Cittadella della Pace di Rondine e la Fraternità di Romena, i cui percorsi di crescita sono di dominio pubblico: la Cittadella di Rondine con lo Studentato Internazionale è stata di recente candidata al Nobel per la pace, Romena è diventata  espressione di un messaggio di spiritualità e di accoglienza cui aderiscono e partecipano migliaia di persone da tutta Italia.
 

Ma ci piace anche segnalare come tante altre realtà associazionistiche del nostro territorio si siano radicate. Facciamo riferimento solo a quelle  di cui stiamo seguendo, proprio in questi mesi, i progetti: nel teatro è il caso della Nata  (anche quest’anno sosteniamo il progetto “Piccoli sguardi” dedicato ai più piccoli), nella musica quello del Festival  Internazionale di musica d’organo nel Santuario della Verna (è iniziata in questi giorni la 30° edizione, anche con il nostro tradizionale contributo) e di Naturalmente Pianoforte di  Pratovecchio Stia (di cui sosterremo anche l'edizione del 2018 e nel frattempo “Aspettando Naturalmente Pianoforte”).

Segnaliamo inoltre volentieri la continua crescita di un progetto che abbiamo non solo sostenuto ma anche ispirato: quello della rete di Casentino che Cambia, che permette l'incontro, la valorizzazione di tante esperienze di economia sostenibile, all’insegna della qualità della vita e del rispetto dell'ambiente.

Non ci fermiamo qui. Attualmente siamo impegnati in due nuovi progetti, stimolanti e impegnativi: il primo riguarda gli incunaboli custoditi nella Biblioteca Rilliana del castello di Poppi. Sono i primi, rarissimi libri a stampa: nel castello se ne trovano addirittura mille. Noi siamo impegnati a sostenere il progetto che permette di salvarli e metterli in sicurezza.

In  parallelo a Bibbiena siamo a fianco del Cifa (Centro italiano della fotografia d’autore – sede di Bibbiena) nell’adozione di due opere fotografiche (una di Branzi e una di Fontana) che, recentemente installate, contribuiscono a incrementare la Galleria a cielo aperto di Bibbiena Città della Fotografia.

Per quanto riguarda invece l’attività che organizziamo più direttamente riprenderanno dopo l’estate gli incontri de Le parole e il silenzio.  Ci siamo presi qualche mese di pausa dopo l’ultimo l’incontro (quello con Walter Veltroni) ma ci riattiveremo presto, proprio a partire dalla presentazione del libro che raccoglie l’ultimo ciclo di incontri (con interventi dello stesso Veltroni, del Rettore dell’Università di Firenze Luigi Dei, dell’imprenditore Brunello Cucinelli e dell’economista Luigino Bruni). Il libro, in uscita a ottobre, sarà curato dai nostri giornalisti Massimo Orlandi e Paolo Ciampi; di Ciampi abbiamo anche recentemente presentato l’ultimo libro “Per le foreste sacre, un buddista nei luoghi di S. Romualdo e S.Francesco” con un incontro al castello di Poppi.

Con loro, nostri storici collaboratori, definiremo le prossime iniziative itineranti: Le parole e il silenzio dal 2007 permette l’incontro con grandi testimoni del nostro tempo in alcuni degli angoli più suggestivi del Casentino.

Accanto a questa attività c’è un progetto, ambizioso, a cui stiamo lavorando che comincerà a dare i suoi primissimi frutti nel 2018. E’ un nuovo spazio, una sede, in cui potremo collocare alcune delle attività culturali della Fondazione. E’ un progetto che crescerà nei prossimi mesi e per la cui realizzazione ci sarà preziosa non solo la vostra vicinanza ma anche i vostri consigli.

Avremo tempo per parlarne.

Intanto mille, mille volte grazie. 

Presentazione del libro Per le Foreste Sacre di Paolo Ciampi - Venerdì 26 maggio ore 21

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Di ritorno dal Salone del libro di Torino alla sua 30°edizione di grande successo, Paolo Ciampi, giornalista e scrittore, ma anche collaboratore della Fondazione Baracchi nella ideazione e conduzione degli incontri de "Le Parole e il Silenzio", venerdì 26 maggio, sarà al castello di Poppi per presentare il suo ultimo libro "Per le Foreste Sacre".
Non sarà la solita presentazione di un libro, molto di più, ma perché?
Perché si tratta di un cammino che non è come gli altri: il... Sentiero delle Foreste Sacre, il polmone verde d'Italia ma anche il cuore della sua antica spiritualità; i posti di S. Romualdo e di S. Francesco, una storia che non ha eguali. Per secoli e secoli in questi posti gli uomini hanno cercato la salvezza dell'anima.
Perché ad aver fatto e a raccontare questo cammino è un buddista. Uno che non ha luoghi di devozione da raggiungere, penitenze da fare, reliquie da venerare, uno che semplicemente non è cristiano e che per un bel pezzo di vita è stato allergico a ogni religione, prima di scoprire che ce n'era almeno una, il buddismo, che poteva fare per lui.
E quindi uno come Paolo Ciampi, se proprio, doveva finire sui sentieri del Tibet, o meglio ancora sul monte Fuji, mica in posti così, dove anche i sassi, sembrano assorti nel mistero della Croce.
Eppure, come dice lui stesso nell'introduzione, "è così: mi piace misurarmi con le situazioni dove c'entro e non c'entro. E questo in fondo devono essere i viaggi, perché ci aiutino a scoprire qualcosa, anche di noi. Sorprendersi, riconoscersi: serve sia l'una che l'altra cosa...Non so quello che cerco, certo non solo un grande cammino di montagna. Non lo so, ma certo ci proverò. Con quello che sono e con quello che mi porto dietro".

Vi aspettiamo!

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