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Le Stagioni della vita

"Sul filo della memoria", Incontro per la terza età con Piero Magi

24 Ottobre 1999 - Teatro Dovizi di Bibbiena: Le stagioni della vita "Sul filo della memoria", Incontro per la terza età con Piero Magi (scrittore e giornalista), Tonino Campacci (bibbienese), Alba Tita Biagiotti (maestra), Brunetto Salvini (attore), Aurora Giunta (attrice), Enzo Carro e Lisetta Luchini (cantanti), Massimo Orlandi (giornalista).

Da sinistra: Brunetto Salvini, Massimo Orlandi , Piero Magi

Alba Tita Biagiotti
Il 24 ottobre la Fondazione ha organizzato il secondo incontro per la terza età: "Sul filo della memoria", pomeriggio di ricordi e sorprese varie, come diceva il sottotitolo. Nel corso dell'incontro si sono alternate: testimonianze del passato, come quelle del giornalista Piero Magi, di Tonino Campacci (esperto e appassionato della storia di Bibbiena), Alba Tita Biagiotti (ex maestra); canzoni d'epoca cantate da Lisetta Luchini e Enzo Carro; macchiette toscane interpretate con grande bravura da Brunetto Salvini;una breve performance teatrale (L'acqua Cheta rivista dallo stesso Salvini) con la partecipazione di Aurora Giunta.
 
Un revival degli anni a cavallo tra le due guerre, che ha ricordato le condizioni socio-economiche, lo stato della scuola e della didattica, i modelli di vita e i costumi dei casentinesi di allora, l'atmosfera sentimentale e musicale della giovinezza degli anziani presenti. Tutto questo perché, come ci ricorda lo scrittore e filosofo Norberto Bobbio, "Il mondo dei vecchi è il mondo della memoria; ognuno infine è quello che ha pensato, amato, compiuto".
Il Teatro Dovizi di Bibbiena è stato costruito nel 1842. L'edificio, posto nel centro storico, mimetizzato in un isolato di palazzi nobiliari del cinque-seicento, fu costruito su disegno dell'architetto Niccolò Matas. Negli anni '60 e '70 il Teatro ha subito profonde modifiche con la sua trasformazione in cinema e la successiva costruzione di due gallerie, dopodichè è rimasto chiuso per diversi anni. >>>

"Il Vecchio e il Bambino" di F.Guccini

Il vecchio e il bambino Un vecchio e un bambino Si preser per mano E andarono insieme incontro alla sera La polvere rossa si alzava lontano E il sole brillava di luce non vera L'immensa pianura sembrava arrivare Fin dove l'occhio di un uomo Poteva guardare E tutto d'intorno Non c'era nessuno Solo il treto contorno di torri di fumo I due camminavano, il giorno cadeva Il vecchio parlava e, piano piangeva Con l'anima assente, con gli occhi bagnati Seguiva il ricordo di miti passati I vecchi subiscono l'ingiuria degli anni Non sanno distinguere il vero dai sogni I vecchi non sanno nel loro pensiero Distinguer nei sogni il falso dal vero E il vecchio diceva, guardando lontano Immagina questo coperto di grano Immagina i frutti, immagina i fiori E pensa alle voci e pensa ai colori E in questa pianura fin dove si perde Crescevano gli alberi e tutto era verde Cadeva la pioggia, segnalavano i soli Il ritmo dell'uomo e delle stagioni Il bimbo ristette Lo sguardo era triste E gli occhi guardavano cose mai viste E poi disse al vecchio, con voce sognante E mi piaccion le fiabe Raccontate altre

Audio tratto da:"Il Vecchio e il Bambino" di F.Guccini

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