Le stagioni della vita “Come te nessuno mai”

20.4.2001
Cinema Dante – Ponte a Poppi

Il 20 aprile 2001 si è svolto l’incontro dedicato ai giovani delle scuole superiori, riuniti al Cinema Dante di Ponte a Poppi per parlare della loro generazione, unica, perché unica e irripetibile è l’esperienza di questa fase della vita a prescindere dall’epoca in cui viene vissuta. Trasversalmente infatti tutte le età giovanili hanno qualcosa in cui riconoscersi ed incontrarsi. Da qui il titolo dell’incontro ” Come te nessuno mai” organizzato dalla Fondazione in collaborazione con la Comunità Monastica di Camaldoli. Nel corso del pomeriggio si è voluto raccontare questa età attraverso un mosaico di immagini filmate e testimonianze; un’età giovanile, ha sottolineato il giornalista Massimo Orlandi,in cui si hanno tante paure, in cui ci si sente inadeguati, in cui però si coltivano anche grandi sogni e con la quale chiunque, anche a distanza di anni, si confronta e si rivede costantemente.Gli argomenti scelti nell’ambito della trattazione generale del tema, sono stati la moda e l’omologazione, l’amicizia, l’amore, il rapporto con gli adulti e la maturità, ognuno dei quali introdotto da immagini e dialoghi tratti da films che in anni recenti hanno cercato di descrivere la realtà giovanile nei suoi vari aspetti. Sotto la guida di Orlandi, si sono alternate le testimonianze, attraverso ricordi giovanili e con l’esperienza dei propri anni, del giovane monaco camaldolese Arrigo Anzani, del chitarrista Massimo Fantoni e del cantautore Marco Parente, che si sono raccontati con un misto di serietà, nostalgia ed ironia.

Il vignettista Giuliano, assente per motivi di lavoro, ma collegato telefonicamente, ha raccontato, con le vignette preparate in precedenza, i giovani di oggi in modo molto scherzoso, e li ha salutati così : “Qualsiasi cosa pensiate, ricordatevi che siete giovani e la gioventù è la cosa più bella che capita a un individuo. Cercate di non rendervene conto quando è troppo tardi”.

A rendere il pomeriggio piacevole, pur nella complessità dell’argomento affrontato, hanno contribuito anche gli interventi musicali dei bravissimi musicisti Massimo Fantoni e Marco Parente che, con le loro chitarre e il canto, hanno dimostrato come il Casentino possa essere un ottimo trampolino di lancio per talenti artistici: entrambi infatti hanno trascorso la loro adolescenza in Casentino per poi approdare a Firenze in cerca di successo ma senza dimenticare le proprie radici.

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