Iscriviti alla Newsletter della Fondazione Baracchi per ricevere gli aggiornamenti
Privacy e Termini di Utilizzo

facebook bloggeryoutube

sol
 

Fondazione Giuseppe e Adele Baracchi Onlus

Sede legale: Viale F.Turati 84
52011 Bibbiena (AR)
C.F. 94002370511
Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.




assifero logo socio

2006

TOSCANA GOSPEL FESTIVAL, Concerto di "The Johnny Thompson Singers"

21 Dicembre 2006 - Chiesa della Propositura - Pratovecchio: TOSCANA GOSPEL FESTIVAL, Concerto di "The Johnny Thompson Singers",presentazione e introduzione al genere gospel di Maurizio Principato.

 

 

Introduzione al genere Gospel di Maurizio Principato

La parola Gospel nasce da “god-spell”, ovvero “good news”, buone notizie. Anticamente questa definizione indicava le Sacre Scritture, ma in epoche più vicine a noi la parola “gospel” è stata usata per definire la musica religiosa che, nei primi decenni del XX secolo, gli afro-americani intonavano in chiesa per inneggiare al Signore e mettersi gioiosamente “in comunicazione” con il divino.
Dallo sviluppo di questa forma musicale cantata e suonata hanno preso origine due distinte espressioni del gospel, il gospel originario dei neri e il gospel “ereditato” (e adattato) dei bianchi.
Quella di Mahalia Jackson è una delle prime voci nere ad arrivare all’affermazione anche se la cantante si esibisce -o, se preferite, si esprime- solo in contesti ecclesiastici. Altri interpreti, come sister Rosetta Tharpe, il Golden Gate Quartet e Clara Ward, invece, portano il gospel in giro per il mondo ed anche in location –per il periodo- inusuali come i night club. In seguito una nuova generazione di artisti (The Jordanies, Al Green e il grande Solomon Burke, autore del brano “Everybody needs somebody to love” reso celebre dal film “The Blues Brothers” di John Landis) opera un’ulteriore apertura, aumentando la fruibilità e il potenziale commerciale di un genere nato da spinte, esigenze e stimoli religiosi.
Tornando al gospel delle origini, infatti, è importante ricordare che gli afro-americani obbedirono all’impulso di parlare, cantare o declamare –in totale libertà e spontaneità- la loro fede, la loro esperienza religiosa, la loro felicità scaturita dalla consapevolezza di aver incontrato Dio. Una forma di gioia spirituale contagiosa che, senza alcuna costrizione, favorisce la condivisione e dà ad ognuno la possibilità e il diritto di esprimere il proprio intimo sentimento religioso. E se, da una parte, ogni individuo sente di poter arrivare a Dio, dall’altra esiste la cognizione del fatto che nessuno è senza peccato ma ha davanti a sè un percorso di redenzione.
Musicalmente il gospel e le sue modalità esecutive (in particolare il coro) hanno avuto forti influenze nello sviluppo di generi musicali giovanili come il rock e il pop. Ne sono testimoni le canzoni “Under the bridge” (dei Red Hot Chili Peppers), “Cry me a river” (di Justin Timberlake), “Downfall” (dei Matchbox Twenty), “Like a prayer” (di Madonna), “Somebody to love” (dei Queen).

THE JOHNNY THOMPSON SINGERS

Il reverendo John Alexander Thompson vanta una notevole esperienza nel genere. Avviato precocemente agli studi musicali alla tenera età di cinque anni, nel corso della sua vita artistica ha maturato una serie di esperienze professionali che lo hanno portato a diventare Junior Pastor della Open Door F.B.H. Church, direttore del coro presso la Wynnefield Academy e Pastor First Apostle della F.B.H. Church Coatesville. Fonda il coro dei Johnny Thompson Singers di cui è direttore dal 1965; dal 1955 ad oggi si muove tra esperienze varie e partecipazioni in tutto il mondo che ne celebrano la grandezza. Il suo primo tour europeo è nel '97 con i leggendari Stars of Faith of Black Nativity, mentre risale a quattro anni più tardi la sua prima apparizione in Europa come Johnny Thompson Singers. Ad oggi vanta più di sessanta tournée in cinquanta paesi diversi. Ha composto numerose hit e nel 1980 è stato il primo gruppo gospel a creare un video clip su scala mondiale.

Il concerto nella Chiesa della Propositura a Pratovecchio ha avuto un grande successo di pubblico. La professionalità, la bravura e la notevole carica emozionale degli artisti, hanno trasmesso una gioia e partecipazione emotiva tale da scatenare grandi applausi,voglia di ballare e allo stesso tempo occhi lucidi. Una serata indimenticabile all'insegna della musica, del canto e della preghiera, niente di meglio in preparazione al Santo Natale.

 

Foto di Alessandro Ferrini

 

facebook bloggeryoutube

Iscriviti alla Newsletter della Fondazione Baracchi per ricevere gli aggiornamenti
Privacy e Termini di Utilizzo

sol
 

Fondazione Giuseppe e Adele Baracchi Onlus

Sede legale: Viale F.Turati 84
52011 Bibbiena (AR)
C.F. 94002370511
Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.