Camaldoli si trova in una piccola valle dell'Appennino, nel tratto dove questo digrada dalla vetta del Falterona fino al passo dei Mandrioli. Con il nome Camaldoli si identificano due parti ben distinte: il Monastero in località Fontebona e, a circa quattro chilometri di distanza, il Sacro Eremo. E' uno dei centri spirituali più noti della Toscana, dalla quale è partita l'onda riformatrice di San Romualdo che nel XI secolo fondò l'ordine monastico camaldolese. Molti sono coloro che durante i secoli hanno asceso gli aspri sentieri che portano a Camaldoli, come tanti quelli che, lasciati gli abiti civili e la vita secolare, hanno scelto la solitudine dell'Eremo, o il silenzio delle celle del monastero per dedicarsi completamente alla contemplazione, alla preghiera, al lavoro e allo studio, da non dimenticare a questo proposito l'immenso patrimonio costituito dalla biblioteca. Il luogo è noto anche per le splendide foreste, arrivate intatte fino a noi grazie alla sapienza ed al rispetto che i monaci avevano per la natura. Oggi sono inserite nel Parco Nazionale delle Foreste Casentinesi, Monte Falterona e Campigna.  
   
L'iniziativa che prende il nome di "Le Stagioni della Vita" consiste in una serie di incontri-dibattito orientati di volta in volta a specifiche fasce d'età. Il primo ha avuto luogo presso il monastero di Camaldoli il 17 ottobre del 1997 ed era rivolto ai giovani di età compresa tra i 18 e i 22 anni del Casentino, l'area entro cui operano le due realtà promotrici: Fondazione Baracchi e Comunità Monastica di Camaldoli. Gli incontri hanno un indirizzo esistenziale, sì da far compiere agli intervenuti un percorso che possa illustrare diversi  
 
 
  cammini di vita per loro esemplari, ma non per questo facili e infallibili. Peraltro il Monastero è stato sempre riconosciuto come uno spazio di dialogo, il più ampio possibile, fra realtà e persone molto diverse ma disposte a confrontarsi su tematiche esistenziali, spirituali e sociali. Di volta in volta, vengono proposte testimonianze di personaggi noti e meno noti, che riteniamo possano comunicare in modo proficuo l'evolversi di quelle "stagioni"  
 
  che si sono succedute nella loro vita, attraverso un poliedrico panorama umano, sociale, politico, musicale ecc. Una sorta di raccontarsi attraverso i propri percorsi ed evoluzioni personali e professionali. Un'esperienza di scambio e dialogo al fine di arricchire le reciproche sensibilità con la speranza che il tutto non si esaurisca nell'arco di quale incontro, ma possa continuare all'interno delle proprie realtà personali, familiari e sociali.  
  Audio tratto da: "I migliori anni" di R.Zero