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CALENDARIO APPUNTAMENTI 2010

 

Le Parole e il Silenzio - edizione 2010
Sguardi sul mondo


Comincia da un viaggio tra i social network e le ultime novità dell'era digitale l'edizione 2010 de “Le parole e il silenzio”, il percorso itinerante di incontri organizzato dalla Fondazione Giuseppe e Adele Baracchi. “Vivere ai tempi di Facebook” è infatti il titolo del primo incontro in programma sabato 10 aprile, ore 16.30, al Castello di Poppi. Ne saranno protagonisti il giornalista Marco Pratellesi (responsabile di uno dei siti più cliccati on line, quello del Corriere della Sera) e il sociologo Carlo Sorrentino, che ha dedicato molte sue ricerche agli effetti che i social network stanno producendo sugli stili di vita nella nostra società. L'analisi su Facebook e dintorni, condotta dai giornalisti Paolo Ciampi e Massimo Orlandi, sarà sviluppata anche con il supporto di vari contributi multimediali e la preziosa testimonianza di bloggers e di giovani animatori di Facebook.

Quello del 10 aprile sarà il primo dei cinque “sguardi sul mondo” proposti nell'ambito de “Le parole e il silenzio” per il 2010. Il secondo sguardo arriverà circa un mese più avanti, venerdì 7 maggio ore 21, e questa volta la prospettiva sarà quella della creatività. Già, perché anche nell'era digitale in cui viviamo continua ad essere decisiva la capacità di ogni persona di immaginare il mondo, di raccontarlo, di trasmetterlo utilizzando la sua ispirazione. Su questo argomento a Villa la Mausolea di Soci interverrà Andrea De Carlo, scrittore, autore di numerosi best seller (come Treno di panna, Due di due, Durante), che è anche musicista, compositore, pittore e che ha anche avuto esperienze cinematografiche al fianco di Federico Fellini e Michelangelo Antonioni.
Il terzo “sguardo sul mondo” è in programma a inizio giugno e questa volta al centro dell'attenzione ci sarà lo sport. Già, perché lo sport è un grande strumento di incontro e di comunicazione. Ma per gettare lo sguardo sullo sport gli organizzatori hanno pensato di depurarlo dai suoi eccessi, e di riscoprirlo nella sua autenticità: per questo protagonisti saranno campioni che hanno mostrato di esserlo sia dentro che fuori dall'ambito agonistico. Un nome su tutti: quello di Damiano Tommasi, centrocampista della Roma e della nazionale, conosciuto per il suo impegno nel sociale e che oggi ha deciso di coronare la sua carriera tornando a giocare nella squadra del suo paese, tra i dilettanti. Tommasi sarà uno degli ospiti dell'incontro di venerdì 4 giugno ore 21, al cinema Italia di Soci.
Il quarto e il quinto sguardo sul mondo arriveranno con l'autunno: ci sarà tempo per parlarne. Intanto è invece utile sottolineare il nuovo stimolante cammino di questa proposta culturale.

“Le parole e il silenzio” infatti sono nate nel 2007 proprio per valorizzare i luoghi più belli del Casentino e evidenziare il ruolo attribuito dal Fai (Fondo per l'ambiente) alla nostra valle: quella di essere un luogo del silenzio.
Una valle che valorizza il silenzio è una valle che sa accogliere meglio anche le parole, sa dargli la giusta profondità. Da qui il titolo del percorso al quale hanno partecipato decine di ospiti illustri come Angela e Folco Terzani, gli scrittori Erri De Luca e Maurizio Maggiani, lo psichiatra Vittorino Andreoli, il magistrato Piero Luigi Vigna, e l'ex presidente della Camera Fausto Bertinotti. E ora, a partire dal 10 aprile, il viaggio continua.

 

 

 

 

CALENDARIO APPUNTAMENTI 2009


SABATO 14 NOVEMBRE ORE 16.30

PIEVE DI ROMENA - PRATOVECCHIO (AREZZO)

Ascoltare se stessi, ascoltare il mondo

Quando il cammino interiore diventa responsabilità

Incontro con Fausto Bertinotti e Sergio Valzania

Ascoltare se stessi, ascoltare il mondo. Ovvero, due modi di declinare l’azione dell’ascolto apparentemente diversi: l’ascolto della nostra interiorità, mare sconfinato nel quale troppo spesso non osiamo avventurarci; e l’ascolto di quanto si muove intorno e magari si fa storia, si fa cambiamento, si fa speranza e percorso comune.
Due modi diversi, che possono segnare traiettorie di vita diverse, però poi anche sospingere verso approdi che sorprendentemente sono gli stessi e nei quali è bello ritrovarsi.
E’ questo il tema dell’ultimo incontro proposto per il 2009 dal ciclo Le parole e il silenzio, con cui la Fondazione Baracchi sta portando in alcuni dei luoghi più suggestivi del Casentino protagonisti della cultura e testimoni di spicco della nostra epoca.
L’appuntamento è per sabato 14 novembre (ore 16.30), alla Pieve di Romena. A confrontarsi sull’ascolto di se stessi e l’ascolto del mondo, due uomini molto diversi, per storie, retaggi culturali, percorsi nella nostra società: Fausto Bertinotti, sindacalista, ex segretario di Rifondazione comunista e presidente della Camera, e Sergio Valzania, scrittore, giornalista, autore e dirigente Rai, ma soprattutto uomo animato da una profonda fede cattolica.
Due uomini che si ritrovano proprio in Casentino, dopo aver già condiviso un’esperienza di cammino nei monasteri del Monte Athos. Due uomini che arrivano da lontano per spiegarci che ci sono cammini dell’anima che diventano responsabilità.
A condurre l’incontro i giornalisti Massimo Orlandi e Paolo Ciampi. Il pomeriggio sarà arricchito anche dai momenti musicali del quartetto femminile formato da Marna Fumarola al violino, Michela Munari al violoncello, Serena Mantini al pianoforte e Giulia Borri al flauto.
L’ingresso è libero.


 

 

 

Per ricordare il giovane Nicola Alberti, studente del Liceo Scientifico di Poppi, che ci ha lasciato un anno fa, i compagni di scuola, i suoi insegnanti e gli amici vogliono dedicargli un pomeriggio di parole e musica. Sarà un viaggio piacevole e profondo attraverso l'opera dantesca e la canzone-poesia di Fabrizio De André.

L'ingresso è libero e gratuito.

 

 

 

 

 

SABATO 10 OTTOBRE ORE 16.30

VILLA LA MAUSOLEA DI SOCI (AREZZO)

L’Infinitamente grande, l’infinitamente piccolo

La scienza della meraviglia

Incontro con Marco Vannini e Flavio Fusi Pecci

 

Forse la colpa è di chi ce l' ha insegnata così: come il regno delle regole e dell'esattezza, utile e importante, come no, ma anche roba da specialisti, da addetti ai lavori a loro agio con numeri e formule. Però proviamo a immaginarci Galileo Galilei che per la prima volta scruta il cielo con il telescopio e si sorprende di tutte le “stelle fisse” mai vedute prima, che si aggiungono all'”immensa moltitudine” di quelle “antiche e note” perché visibili a occhio nudo. Oppure cambiamo completamente scenario, arriviamo ai nostri tempi e a un film come Microcosmos, che potrebbe sembrare un cartone animato della Disney, con tutti quegli animaletti e quella giungla di fili d'erba, solo che si tratta di un documentario ed è tutto incredibilmente vero: un pianeta sconosciuto racchiuso in pochi metri quadrati di prato che pulsano di vita, un'epopea concentrata in sole 24 ore, nell'esistenza di formiche, lumache, bruchi, cavallette, farfalle... E allora la scienza diventa altro, diventa di più: un'avventura che è una possibilità di meraviglia, un canto alla bellezza. Dagli astri lontani anni luce, l'infinitamente grande, ai più minuscoli insetti, l'infinitamente piccolo: un incontro con due grandi scienziati, Marco Vannini, zoologo, docente alla facoltà di Scienze Naturali dell'Università di Firenze e Flavio Fusi Pecci, astrofisico direttore dell’Osservatorio Astronomico di Bologna, che per una volta non tengono una lezione dalla cattedra, ma ci raccontano brividi e stupori di un lavoro che ci aiuta ad amare il creato.


Grande successo dell'incontro sulla scienza...

La sala di Villa Mausolea, a Soci, piena fino all'ultimo posto, e anche di più, con tante persone che hanno dovuto seguire l'incontro da monitor esterni; il silenzio attento e la partecipazione degli studenti del liceo di Poppi, in un sabato pomeriggio in cui solitamente si fa altro; e poi loro, gli scienziati ospiti, che per oltre due ore hanno catturato la curiosità e l'interesse dei presenti parlando di scienza come difficilmente si è sentito, anche in questo anno così ricco di appuntamenti, per le celebrazioni dedicate a Galileo, a Darwin, all'astronomia.
E' stato un successo inatteso il primo incontro autunnale di Le Parole e il Silenzio, il ciclo di iniziative che ormai da tre anni la Fondazione Baracchi promuove in alcuni dei luoghi più significativi del Casentino, portando personaggi dello spettacolo, della cultura, dell'impegno civile e sociale di assoluto interesse. Di scienza però non si era mai parlato: e l'idea degli organizzatori dell'incontro è stata senz'altro anche quella di sfatare un mito che vuole la scienza troppo difficile e troppo fredda, un campo riservato agli specialisti.
A Villa Mausolea gli scienziati ospiti, esperti di livello internazionale, hanno saputo ribaltare i luoghi comuni. Marco Vannini, zoologo della facoltà di scienze naturali a Firenze, ha saputo appassionare raccontando la vita e la morte dei granchi in una foresta di mangrovie del Kenia, spiegando che comunque quello che accade anche in realtà estremamente lontane riguarda tutti. Flavio Fusi Pecci, astrofisico direttore dell'Osservatorio Astronomico di Bologna, si è addentrato negli affascinanti misteri del cosmo, dal big bang ai buchi neri, spiegando che anche noi esseri umani siamo figli di questa storia, fatti della stessa polvere – cioè degli stessi atomi – delle stelle.
Non sono mancati ovviamente i riferimenti alle difficoltà della ricerca scientifica in un paese che in questo ha dei limiti storici ma che oggi ancora di più sembra rinunciare alle possibilità della scienza, anche in termini di finanziamenti.
Dall'infinitamente grande all'infinitamente piccolo, questo è stato il filo conduttore di una serata che, condotta dai giornalisti Massimo Orlandi e Paolo Ciampi, ha vissuto anche delle straordinarie immagini proiettate sugli schermi: a dimostrazione che la scienza si può raccontare e spiegare non solo con le lezioni dalla cattedra, ma condividendo le emozioni di un lavoro di studio e ricerca.

 

 

I LIBRI DELLA FONDAZIONE


 

Il primo e il secondo volume di "Le Parole e il Silenzio", frutto degli incontri 2007 e 2008, sono in vendita presso le librerie, la Fraternità di Romena (anche tramite web) e in occasione degli eventi organizzati dalla Fondazione.

 

Parole e silenzio. Perchè solo il silenzio ci aiuta a cogliere parole non superflue; e perchè solo le parole che scavano e lasciano qualche impronta ci riportano al dono del silenzio

 

Volume 1

Nel silenzio dei castelli, delle pievi, dei monasteri del Casentino, si calano le parole di importanti testimoni del nostro tempo, da Erri De Luca a Rita Borsellino, da Lucio Luzzatto a Angela e Folco Terzani. E se è l'esperienza di Tiziano Terzani che disegna le mappe di questo itinerario, è nel vissuto, nei pensieri, nelle intuizioni di queste voci, libere e liberanti, che il cammino prende forma per offrire a ciascuno l'occasione di riflettere sui grandi temi della vita: il rapporto con la malattia, il desiderio di pace, la dimensione del viaggio, il richiamo dell'infinito.


Volume 2

 

Uno scrittore affermato (Maurizio Maggiani), uno psichiatra di fama (Vittorino Andreoli), un magistrato in prima linea (Piero Luigi Vigna), e ancora un medico passato dalla parte dei pazienti (Francesco Sartori), un giornalista che racconta di cure e di dottori (Luigi Ripamonti), una vittima dei nostri anni di piombo (Carol Tarantelli) e tre persone speciali che hanno saputo trasformare la loro vita per renderla più autentica (Tito Barbini, Wofgang Fasser e Elena Tuccitto): sono loro i protagonisti di un affascinante percorso che si sviluppa tra pievi e castelli del Casentino. Per svelare la bellezza dell'incontro, quando l'incontro punta verso l'anima delle persone, vera radice di ogni parola che conta.

 

 

...segue CALENDARIO APPUNTAMENTI 2009


Il bambino è padre dell'uomo

Sigmund Freud

Che cosa ci dicono i bambini? E noi adulti, noi genitori, noi educatori, li mettiamo in condizioni di esprimersi? E' da domande come queste che partirà il prossimo incontro del ciclo “Le parole e il silenzio” in programma venerdì 5 giugno, ore 21, al Castello di Poppi (Ar).

Il tema, “Quando i bambini ci parlano” sarà sviluppato da due grandi esperte: Maria Rita Parsi, piscologa e psicoterapeuta, autrice di numerosi best seller dedicati al mondo dei più piccoli e presidente della Fondazione Movimento Bambino che si occupa della diffusione del pensiero e dell'arte dei bambini e Alessandra Maggi, presidente da dieci anni dell'Istituto degli Innocenti di Firenze, una realtà tra le più avanzate e prestigiose a livello nazionale e internazionale per la ricerca, la formazione e la tutela dei diritti dei bambini.
Sarà dunque una serata dedicata ai bambini, ma in cui al centro dell'attenzione ci sarà il bisogno, da parte del mondo adulto, di interrogarsi sul rapporto con i più piccoli, perchè ascoltare i bambini nel modo giusto, con la dovuta attenzione, è l'unico modo per accoglierli, per decifrarne i bisogni, le aspettattive, le paure i sogni. Ma anche perchè ascoltare i bambini rimette in movimento anche gli adulti, apre nuove possibilità di sfidare il nuovo, rispolvera quel bambino che vive, magari nascosto, ma vive dentro ciascuno di noi.

Sarà inoltre affrontato il rapporto dei piccoli con i mass-media e si parlerà di come educare i nostri figli ad un uso responsabile delle nuove tecnologie.

L'incontro che sarà corredato di immagini, esperienze dal vivo, testimonianze, sarà condotto dai giornalisti Massimo Orlandi e Paolo Ciampi. Ad allietare la serata anche alcuni alunni della scuola media di Bibbiena che frequentano il laboratorio musicale del progetto “Orchestrando” e che eseguiranno alcuni brani diretti dal maestro Leonardo Rossi.
La serata, che si inserisce nel terzo ciclo de “Le parole e il silenzio”, il ciclo itinerante di incontri voluto e progettato dalla Fondazione Giuseppe e Adele Baracchi, è stata patrocinata dal Comune di Poppi che, per l'occasione, ha messo a disposizione il salone delle feste del castello.

L’ingresso come sempre è libero e gratuito.

 

Lella Costa apre gli incontri de“Le parole e il silenzio” 2009

Sabato 9 maggio ore 16.30 al Teatro degli Antei di Pratovecchio (Ar)

Ingresso libero e gratuito

 

La recitazione di Lella, apparentemente divagante,
perfino dispersiva nelle tante digressioni sull'attualità, ce la fa sentire complice,
una che parte dal nostro stesso sguardo,
mediatrice dei nostri dubbi,
voce recitante delle nostre lacune.

Michele Serra


Una grande attrice racconta se stessa, il rapporto con la sua arte, e ci conduce, attraverso il teatro, nel palcoscenico più importante: la vita.
Si intitola In tournée con la vita l’incontro con Lella Costa che apre il calendario 2009 del ciclo Le Parole e il silenzio, in programma sabato 9 maggio, ore 16.30, al teatro degli Antei di Pratovecchio.
La conversazione, guidata dai giornalisti Massimo Orlandi e Paolo Ciampi, permetterà di incontrare e conoscere più da vicino una delle figure di maggior talento e personalità del teatro italiano. Anche se, infatti, nella carriera di Lella Costa ci sono anche la televisione (da Ieri Goggi e domani al Maurizio Costanzo Show) e un po' di cinema (in particolare Ladri di saponette di Maurizio Nichetti), il suo ambiente naturale è il teatro, dove si esprime attraverso monologhi di grandissima intensità emotiva di cui è anche autrice.
In tournée con la vita permetterà di tracciare un filo lungo tutto il percorso di artista e di donna, di donna impegnata sulla scena pubblica e civile e anche di conoscere il dietro le quinte di alcuni dei suoi lavori, da Traviata ad Alice - una meraviglia di paese, da Amleto al più recente Ragazze: testi ironici, poetici, sferzanti, dolcissimi, con cui invita a commuoversi e indignarsi, a ricordare e a sognare.
Ma l’incontro con Lella Costa servirà anche a stimolare ciascuno ad ascoltare quella parte creativa che vive dentro ogni persona: e l’ascolto sarà, infatti, il filo conduttore di tutta la terza edizione de Le Parole e il silenzio che si svilupperà lungo il 2009.
Gli incontri, che sono parte di un progetto voluto e realizzato dalla Fondazione Giuseppe e Adele Baracchi avranno come sempre carattere itinerante: si svilupperanno in pievi, castelli, teatri del Casentino. Per la partenza di sabato 9 maggio al Teatro degli Antei l’incontro sarà patrocinato dal Comune di Pratovecchio.


LE PAROLE E IL SILENZIO 2009


Il tema del 2009: ascoltare la vita

Ci sono parole importanti, non superflue, che solo il silenzio rende davvero vive. E ci sono silenzi che scavano e ci riportano alla bellezza della parola che lascia una traccia. Però, a pensarci bene, né le parole né i silenzi avrebbero per noi alcun significato, senza la nostra capacità di ascolto.

Ascoltare: azione umile, raccolta, così timida che in apparenza non è nemmeno un'azione, piuttosto qualcosa che avvicina l'uomo a una ciotola che si riempie d'acqua.
Eppure è l'ascolto a fare la differenza, come dono da accogliere, talento da coltivare, arte da svelare.
Proprio l'ascolto sarà il filo che unirà gli incontri che proponiamo per questo 2009.

L'ascolto come inizio e conclusione di percorsi di vita. L'ascolto come possibilità di stupore e di condivisione. L'ascolto come straordinaria opportunità che troppo spesso ci neghiamo. E ancora l'ascolto di quanto e quanti ci parlano con lingue diverse che a volte nemmeno riconosciamo come tali, tanto da rimanere desolatamente sordi e muti.

Perchè anche questo vorremmo scoprire insieme: che anche una montagna o un animale, il gioco di un bambino o un palcoscenico, un quadro o una partitura musicale, una formula scientifica o un astro lontano anni luce, un libro o una voce del passato, possono parlare davvero, al nostro cuore e alla nostra intelligenza. Sempre che si abbia orecchie per intendere...

 

 

 

 

DAL 13 AL 19 MAGGIO 2009
‘PIAZZE DI MAGGIO - IRROMPERE NEL FUTURO’
Evento culturale di Rondine Cittadella della Pace (AR) dedicato al futuro delle giovani generazioni


Tra gli ospiti: Principe Hassan di Giordania, Noa,
Nicola Piovani, Stefano Bollani, Davide Riondino

posti riservati al concerto di Noa, Mira Awad e Nicola Piovani per i soci dell'Associazione Rondine fino al 5 maggio

Esperti e rappresentanti della società civile caucasica per la
‘Conferenza internazionale dei popoli del Caucaso’

Arrivano da tutto il mondo gli ospiti di "Irrompere nel futuro", settimana di incontri, eventi e dibattiti dedicata al futuro delle giovani generazioni organizzata dall'Associazione Rondine Cittadella della Pace e dalla Fondazione Rondine che si terrà dal 13 al 19 Maggio 2009 ad Arezzo, Rondine e Firenze.
Dal Principe El Hassan bin Talal di Giordania ai musicisti Noa, Mira Awad, Nicola Piovani, Stefano Bollani e Davide Riondino, dal direttore dei programmi radiofonici della Rai Sergio Valzania alla giornalista e scrittrice Manuela Dviri, dallo storico Franco Cardini all'ambasciatore Umberto Vattani, presidente dell'Istituto per il Commercio Estero, dal Rettore dell'Università cattolica di Milano Lorenzo Ornaghi al Cardinale Silvano Piovanelli.
Attesi anche tanti ospiti internazionali: Miron Izakson, poeta e scrittore israeliano, Hannan Awwad, poetessa palestinese, Sulaiman Al Jassim e Dan Johnson, vicepresidente e rettore della Zayed University (Emirati Arabi Uniti), fino a oltre 100 persone dal Caucaso del Nord e del Sud che daranno vita alla prima Conferenza dei popoli del Caucaso chiamata "Ventidipacesucaucaso".

Un evento senza precedenti che prende vita dallo Studentato Internazionale di Rondine Cittadella della Pace, originale laboratorio di convivenza e dialogo che dal 1997 vede convivere e studiare assieme giovani provenienti da paesi in conflitto o in difficoltà del Caucaso, del Medio Oriente, dei Balcani, dell'Africa nel piccolo borgo medievale di Rondine in provincia di Arezzo.
Per la prima volta in occasione di "Irrompere nel futuro" tornano a Rondine anche tutti gli ex studenti che hanno fatto parte del progetto in oltre dieci anni di vita - riuniti nella ‘Lega delle Rondini d'oro' - per un contributo decisivo alla riflessione su un'inedita alleanza tra giovani e adulti per pensare il futuro e agire insieme per una civiltà della pace.

PROGRAMMA DELLE GIORNATE

Mercoledì 13 maggio ore 10.00 - Teatrotenda Rondine Cittadella della Pace

“Giovani oltre la coltre - Incontro internazionale: nell'incontro la forza di guardare al futuro”.

Inaugura la settimana un momento di dialogo tra giovani che vivono in luoghi di conflitto o di guerra e circa 250 giovani italiani tra i 18 e i 35 anni provenienti da università, associazioni e scuole. Saranno presenti anche gli studenti della Cittadella della Pace e le ‘Rondini d’Oro’, ovvero i giovani che hanno compiuto il percorso di formazione a Rondine e adesso testimoniano una cultura di dialogo e di convivenza nei loro paesi d’origine. Moderatore sarà Sergio Valzania, giornalista e direttore dei programmi radiofonici della Rai.

Giovedì 14 maggio mattino - Santuario de La Verna

Il Principe El Hassan bin Talal di Giordania, insieme a S.E. Mons. Rodolfo Cetoloni, si trasferirà nel santuario francescano de La Verna. Il Principe si inserisce nel solco di un percorso simbolico aperto molti anni fa dal sindaco di Firenze Giorgio La Pira, quando accompagnò a La Verna il principe ereditario del Marocco, Maometto V. S.A.R. prenderà un pubblico impegno di proseguire nell’opera di rispetto e di amicizia tra le tre religioni discendenti da Abramo - ebraismo, cristianesimo e islam - nel segno di San Francesco di Assisi, stigmatizzato alla Verna.

Ore 17.00 - Teatrotenda Rondine Cittadella della Pace

“Giovani oltre la coltre - Colloquio internazionale. Gli adulti dialogano con i giovani per un futuro comune.”

Ciascuno dei partecipanti porterà un simbolico dono ai rappresentanti delle giovani generazioni presenti e dialogherà con loro del loro futuro. Tra le personalità spiccano S.A.R. il Principe El Hassan bin Talal di Giordania, il vicepresidente della Zayed University, Sulaiman Al Jassim (Emirati Arabi Uniti), il rettore della stessa università Dan Johnson (Emirati Arabi Uniti), la poetessa palestinese Hannan Awwad, la giornalista e scrittrice italo-israeliana Manuela Dviri, il poeta e scrittore israeliano Miron Izakson, il prof. Lorenzo Ornaghi, rettore dell’Università cattolica di Milano e il Cardinale Silvano Piovanelli, arcivescovo emerito di Firenze. Il moderatore è Sergio Valzania, giornalista e direttore dei programmi radiofonici della Rai.

Venerdì 15 maggio Ore 11.00 - Palazzo del Quirinale, Roma

Gli ospiti partecipanti al “Colloquio internazionale” e le Rondini d’Oro, insieme alle autorità e allo Studentato Internazionale di Rondine Cittadella della Pace, saranno ricevuti dal Presidente della Repubblica Italiana Giorgio Napolitano, presso il Quirinale.

Ore 21.30 - Teatrotenda Rondine Cittadella della Pace

CONCERTO Musica per crescere. Presso il Teatrotenda di Rondine, serata artistica d’onore e di raccolta fondi a favore della Fondazione di comunità per Rondine. Partecipano Stefano Bollani, Davide Riondino.

Sabato 16 maggio Ore 10 - Teatrotenda Rondine Cittadella della Pace

“Fare impresa, fare futuro” I giovani italiani e i giovani ex studenti di Rondine, provenienti da paesi diversi incontrano il mondo dell’impresa economica. Imprenditori della Toscana, dell’Umbria e di alcuni Paesi degli studenti, insieme ad altri da diverse parti d’Italia, con dirigenti bancari, dibattono per un’economia aperta ai giovani e per una finanza al servizio dell’uomo.

Presiede l’ambasciatore Umberto Vattani, presidente ICE (Istituto per il commercio con l’Estero)

Ore 17.30 - Teatrotenda Rondine Cittadella della Pace

Arrivo dei partecipanti alla Conferenza dei popoli del Caucaso “Ventidipacesucaucaso”. Saluto delle Autorità provinciali e presentazione della bozza dei “14 punti per la pace nel Caucaso”, documento elaborato dal “Gruppo redazionale internazionale”.

Domenica 17 Maggio Tutto il giorno - Santuario de La Verna

Lavori della Conferenza dei popoli del Caucaso “Ventidipacesucaucaso”.

Lunedì 18 Maggio Mattina - Santuario de La Verna

Lavori della Conferenza dei popoli del Caucaso “Ventidipacesucaucaso”.

Ore 21.30 - Basilica di San Francesco, La Verna

CONCERTO Musica per Unire. Concerto internazionale per la pace della cantante israeliana di origine yemenita Noa e della cantante arabo-israeliana di origine palestinese, Mira Awad, insieme al musicista Premio Oscar Nicola Piovani.

Martedì 19 Maggio Ore 11.00 - Salone dei 500, Palazzo Vecchio, Firenze

Cerimonia di conclusione della conferenza Ventidipacesucaucaso con consegna del documento elaborato “14 punti per la pace nel Caucaso” alle autorità italiane e europee, civili e religiose. Sarà presente anche il sottosegretario alla presidenza del Consiglio Carlo Giovanardi, la vicepresidente della Camera Rosy Bindi e il Nunzio apostolico in Italia, arcivescovo Giuseppe Bertello.

Ore 18.00 Senato della Repubblica, Roma

Gli ospiti partecipanti alla Conferenza dei popoli del Caucaso e le Rondini d’Oro, insieme alle autorità e allo Studentato Internazionale di Rondine Cittadella della Pace, saranno ricevuti al Senato della Repubblica Italiana.

 

 

 


 


CALENDARIO APPUNTAMENTI 2008

 

Una campionessa di karate che si realizza come sorella francescana, un politico di lunga data che ritrova se stesso viaggiando, zaino in spalla, tra il Sudamerica e l'Antartide, un fisioterapista affermato che ritrova un contatto profondo con il suo lavoro e la sua vita trasferendosi per tre anni in Africa.
Sono queste le tre storie attraverso le quali si svilupperà l'incontro dal titolo “Ritirarsi, ritrovarsi”, in programma sabato 8 novembre, ore 16.30, alla Pieve di Romena (Pratovecchio, Arezzo), nell'ambito del ciclo “Le parole e il silenzio” organizzato dalla Fondazione Giuseppe e Adele Baracchi.
Al cuore della conversazione le testimonianze di Elena Tuccitto, Tito Barbini, e Wolfgang Fasser.
Tre storie molto diverse, le loro, unite però da una caratteristica: tutti e tre hanno sperimentato un cambiamento radicale di vita, un ritirarsi dal ruolo sociale sul quale avevano basato le loro sicurezze, per dedicarsi ad attività estremamente diverse e, grazie a questo, il ritrovarsi, riuscendo a comprendere meglio il senso della propria missione di vita.
Elena Tuccitto, casentinese di Bibbiena, era una campionessa di karate al culmine della carriera (aveva anche conquistato un titolo mondiale): ma a un certo punto della sua vita ha sentito forte la spinta della vocazione, ed oggi vive a Cella di Noceto (Parma), in una delle comunità della Fraternità Francescana di Betania.
Tito Barbini, dopo 35 anni di impegno nel mondo della politica (è stato, tra l'altro, sindaco di Cortona, presidente della provincia di Arezzo e, per 15 anni, assessore regionale) ha deciso di ricominciare dai sogni di ragazzo mettendosi in viaggio, zaino in spalla sulle strade dell'America Latina, e arrivando anche a esplorare l'Antartide.
Wolfgang Fasser, fisioterapista e musicoterapeuta non vedente, ha rimesso in gioco i traguardi professionali raggiunti in Svizzera e, in Africa, nel Lesotho, ha reimpostato la sua vita (attualmente vive a Quorle, vicino a Poppi) basandola sul valore di una assoluta semplicità nell’armonia della natura.
L'incontro guidato dai giornalisti Massimo Orlandi e Paolo Ciampi, è il quinto e ultimo capitolo per il 2008 del percorso itinerante di incontri “Le parole e il silenzio” : un percorso di incontri e di riflessioni su alcune parole chiave del nostro presente, che si sviluppa in alcuni dei luoghi più suggestivi del Casentino.


 

 

La giustizia, dalla parte di chi la amministra. E da quella di chi la richiede.

Sono questi i principali punti di vista su cui si svilupperà il secondo incontro del ciclo autunnale de “Le parole e il silenzio”, in programma sabato 18 ottobre, ore 16.30, al Castello di Poppi (Ar). Protagonisti della conversazione, dal titolo “Giudicare, nelle aule dei tribunali, nei cuori degli uomini”, il magistrato Piero Luigi Vigna, già protagonista di alcune delle più importanti indagini di mafia e di terrorismo, e Carol Beebe Tarantelli, vedova dell'economista ammazzato in un attentato delle Brigate Rosse.
L'incontro, guidato dai giornalisti Massimo Orlandi e Paolo Ciampi, sarà arricchito da alcune letture di testi legati al tema della giustizia che verranno presentate dagli attori e registi teatrali Alessandra Aricò e Piero Baracchi.
La parola “giustizia” al centro del pomeriggio di Poppi troverà poi una concreta rappresentazione seguendo il filo del racconto e della testimonianza dei due ospiti: Piero Luigi Vigna, procuratore della Repubblica per 40 anni, già procuratore nazionale antimafia, avrà il compito di condurre gli spettatori nel cuore e nella mente di un magistrato, Carol Beebe Tarantelli, psicoanalista e docente universitaria, in quelli di una persona colpita duramente negli affetti, e per cui la giustizia diventa una ragione di vita: il marito Ezio Tarantelli, economista, fu ucciso il 27 marzo del 1985 a Roma dalle Brigate Rosse.


 

 

Sabato 20 Settembre ore 16.30

Villa la Mausolea di Soci (Ar)

RACCONTARE

Il dono della parola

con

Maurizio Maggiani

Raccontare. Perché tutti hanno una storia da raccontare, da tramandare, da condividere.
Perché il racconto è lo strumento che rende possibile il ricordo, che trasmette, di generazione in generazione le nostre radici, la nostra identità.
Raccontare. Perchè ognuno di noi, raccontando, si svela, si apre, entra in contatto con l’altro. E raccontando diventa più consapevole anche di se se stesso, magari anche dei propri limiti e possibilità.
Raccontare, insieme a uno scrittore, Maurizio Maggiani, che camminerà nelle storie sue, e in quelle che ha incontrato.

Maurizio Maggiani
nato a Castelnuovo Magra nel 1951 è diventato scrittore dopo aver svolto decine di professioni, da maestro carcerario a operatore cinematografico, da costruttore di pompe idrauliche a impiegato comunale. Con Il coraggio del pettirosso (1995) ha vinto il premio Viareggio e il premio Campiello, con La Regina disadorna(1998) il premio Alassio e il premio Stresa di narrativa, con Il Viaggiatore notturno (2005) il premio Strega e il premio Ernest Hemingway.
Ha sempre vissuto nella regione in cui è nato, la Liguria, ma intimamente si sente apolide, un cittadino del mondo.


Sabato 18 Ottobre ore 16.30

Castello di Poppi (Ar)

GIUDICARE

Nelle aule dei tribunali, nei cuori degli uomini

con

Piero Luigi Vigna

Carol Beebe Tarantelli

La giustizia, dalla parte di chi la amministra. E da quella di chi la richiede.
La difficoltà di chi, come giudice, deve cercare una verità e una sentenza secondo verità, e per farlo non può che mettersi in gioco, fare i conti con i propri sentimenti e pregiudizi.
Ma anche il bisogno di giustizia, un bisogno che è di tutti, ma soprattutto di chi è stato ferito negli affetti, di chi è stato derubato di vita. E che cerca una giustizia che non sia vendetta.
Piero Luigi Vigna ci conduce nel cuore e nella mente di un magistrato, Carol Beebe Tarantelli in quelli di una persona colpita duramente negli affetti e per cui la giustizia diventa una ragione di vita.

Piero Luigi Vigna
Magistrato, procuratore della Repubblica per 40 anni, dal 1997 al 2005 è stato procuratore nazionale antimafia. Ha diretto numerose indagini su terrorismo, sequestri di persona a scopo di estorsione, traffico di sostanze stupefacenti, associazioni per delinquere di tipo mafioso, stragi, indagando anche sugli omicidi del mostro di Firenze.

Carol Beebe Tarantelli
Americana di origine, italiana per i casi della vita e per scelta, è psicoanalista e docente universitaria ed è stata parlamentare. Tutto per lei è cambiato quel giorno del 27 marzo 1985 quando due killer delle Brigate Rosse ammazzarono suo marito Ezio Tarantelli, l'economista che lei aveva conosciuto a Boston, durante gli studi al Massachusetts Institute of Technology. Da allora ha dovuto sostenere il peso di questa tragedia, si è interrogata e ha interrogato, ha chiesto memoria, rispetto, giustizia.


Sabato 8 Novembre ore 16.30

Pieve di Romena (Ar)

RITIRARSI

Ritrovarsi

con

Tito Barbini

Elena Tuccitto

Wolfgang Fasser

Da una parte il separarsi, l’allontanarsi da molte cose di questo mondo, da quello che è considerato essenziale o comunque importante, quasi perdersi in se stessi o in qualcosa di molto più grande di noi.
Dall’altra parte il ritrovarsi, magari laddove ci sembra proprio di essere più lontani, il ritrovarsi per andare a fondo nella propria vita, capire cosa sia davvero la nostra missione o vocazione. E così scoprire che la nostra terra promessa è un modo diverso di stare al mondo.
Tre ospiti, altrettante strade: quelle dell’America Latina e dell’Antartide percorse zaino in spalla da Tito Barbini dopo una vita nel palazzo della politica, quella dei villaggi africani del Lesotho, seguita da Wolfgang Fasser per scoprire se stesso e le ragioni di fondo del suo lavoro di fisioterapista, quella del convento francescano, trovata da Elena Tuccitto, un passato da campionessa di karate.

Tito Barbini è nato a Cortona e risiede ad Arezzo. Dopo 35 anni di impegno nel mondo della politica (è stato tra l'altro, sindaco di Cortona, presidente della Provincia di Arezzo e, per quindici anni, assessore regionale), ha deciso di ricominciare dai sogni di ragazzo: zaino in spalla ha attraversato tutta l'America, dalla Patagonia all’Alaska, da solo, e utilizzando solo mezzi pubblici. Da quel viaggio di tre anni fa la sua vita è cambiata: ora gira il mondo per raccontarlo. Nei viaggi c’è la sua nuova dimensione di vita, raccontata nei suoi libri Le nuvole non chiedono permesso e Antartide. Perdersi e ritrovarsi alla fine del mondo.

Elena Tuccitto da campionessa di karate a religiosa. E' lo speciale percorso di suor Elena, casentinese di Bibbiena. Nell'agonismo aveva ottenuto il massimo: pluricampionessa italiana ed europea, con un titolo mondiale conquistato nel 1993 ad Algeri. ma il successo sportivo le aveva consegnato un vuoto interiore che, racconta, è riuscita a colmare dando spazio alla vocazione che covava dentro di lei. Oggi vive a Cella di Noceto (Parma), in una delle comunità della Fraternità francescana di Betania.

Wolfgang Fasser fisioterapista e musicoterapeuta svizzero, non vedente dall'età di 20 anni, è anche un "esperto dell'invisibile". Dopo un percorso professionale di primissimo piano nell'ambito della fisioterapia in Svizzera, intorno a metà degli anni '80 decide di trasferirsi in Africa, nel Lesotho, alla ricerca di se stesso e della sua missione. Oggi vive a Quorle di Poppi: quelll’esperienza africana continua a orientare la sua vita nel segno dell'essenzialità.


 

 


Educare: un verbo troppo usato e perfino abusato, un verbo che inevitabilmente ci appare un po’ antiquato, quasi superato in questa nostra società delle autostrade telematiche, delle rivoluzioni tecnologiche, della velocità nei tempi del lavoro e della vita. Un verbo che abbiamo scelto con orgoglio per accompagnarci in questo nostro incontro, con la voglia di restituire piena dignità a tutto quello che esso implica e abbraccia.
Perché non c’è futuro in una società senza educazione. Non c’è speranza, senza educazione, in un mondo capace di trattenere di generazione in generazione quel che di buono ha fatto l’uomo e allo stesso tempo di produrre il cambiamento.
Educare è scommettere sui giovani, misurarsi con la loro fatica di crescere. È vedersela con quello che Umberto Galimberti definisce "l’ospite inquietante", un vuoto emotivo che ha bisogno di maestri e di valori. È ritornare a quella che Socrate chiamava "l'arte della levatrice", in modo da far vedere la luce a inclinazioni e talenti.
Educare è pensato per i giovani, in primo luogo. Ma è una sfida che riguarda tutti noi, in questa epoca di molta informazione e poca formazione, di tante nozioni tecniche ma di poche parole che raggiungono davvero il cuore.

Vittorino Andreoli : psichiatra tra i più stimati e autorevoli, è uno studioso attento dei comportamenti dell’uomo e un acuto osservatore dei fatti di attualità, in particolare quelli in cui sono protagonisti i giovani.
Direttore del Dipartimento di Psichiatria di Verona, è membro della The New York Academy of Sciences. E’ autore di numerosi bestseller, tra cui Giovani, Dalla parte dei bambini, Delitti, I miei matti, L’alfabeto delle relazioni, Dietro lo specchio, Lettera a un adolescente, Lettera alla tua famiglia, Lettera a un insegnante, e i più recenti La vita digitale e L’uomo di vetro.

 

"Sono un pessimista attivo, da pessimista vedo nero dappertutto, da attivo mi affanno per illuminare ovunque".

Vittorino Andreoli





"Un sentimento profondo ci accomuna: entrambi amiamo i ragazzi, che devono essere educati a crescere, a maturare, a vivere".

Lettera a un insegnante, Vittorino Andreoli



"Ricordati di criticare tuo padre e tua madre, di difendere i tuoi diritti, compreso quello del rischio e dell'errore. Ma amali sempre. Ti hanno generato, un evento tremendo e stupendo perchè ci sei e puoi dare un senso non solo alla tua vita, ma a quella più vasta del mondo: puoi essere mondo. Non buttarti via, non farti del male perchè, così facendo, colpisci il mondo intero. Non ti appartieni, sei. Sei come è il mondo attorno a te. Sei mistero, e nel mistero del tuo esserci forse vali più di quanto tu immagini. Hai un senso che va oltre il senso".

Lettera a un adolescente, Vittorino Andreoli


"La famiglia è un ensemble e la sua prima caratteristica è che tutti gli strumenti partecipino, eseguano la loro parte seguendo lo spartito...nessuno può essere escluso dalla famiglia di cui è parte. Il gruppo non sarà mai pienamente realizzato se uno dei suoi membri non è attivo e concorde. Se uno è presente e non suona, si avverte un buco ... e l'armonia è rotta. E se uno dell'organico tace o usa il violino con rabbia invece che con delicatezza, la sonata sarà un vero disastro. Il bello dell'insieme orchestrale è che ogni elemento si lega all'altro e tutti sono in funzione dell'insieme".

Lettera alla tua famiglia, Vittorino Andreoli


"Ci hanno insegnato a nascondere le nostre paure è ora di rivendicare la nostra debolezza".

L'uomo di vetro - La forza della fragilità, Vittorino Andreoli



 

 

Percorso itinerante di incontri a tema

Il Fondo per l'ambiente (Fai) ha indicato il Casentino nella ristrettissima cerchia dei luoghi del silenzio. Una valle che valorizza il silenzio è una valle che sa accogliere meglio anche le parole, sa dargli la giusta profondità. In una valle di spiritualità (con luoghi come La Verna, Camaldoli, Romena), silenzio significa anche capacità di ascolto profondo, di attenzione ai temi di fondo della vita; e le parole possono scavare e, magari, lasciare qualche impronta.

Per questo abbiamo deciso di intitolare il nostro percorso "Le parole e il silenzio". Gli incontri si sviluppano ogni volta in un ambiente diverso, ma sempre di grande bellezza e suggestione, scelto anche per creare sintonia col tema. Da un castello medievale (quello di Poppi) a una pieve romanica (Romena), a una villa seicentesca (La Mausolea), a un centro in cui giovani di Paesi in guerra vivono insieme (la Cittadella della Pace di Rondine), sino a un monastero (come quelli di Camaldoli o La Verna). Così le parole potranno trovare anche il luogo giusto dove potersi posare.

Il ciclo "Le parole e il silenzio" ha compiuto un primo percorso nel 2007, concentrandosi su quattro temi di fondo per la vita di ognuno, temi sui quali Tiziano Terzani (al quale abbiamo dedicato il sottotitolo del ciclo: Sulle orme di Tiziano Terzani) ha compiuto nei suoi ultimi anni una forte opera di sensibilizzazione: la salute nella malattia, la pace, la ricerca dell'infinito, il viaggio. L'esperienza dello scorso anno ha riscontrato un ottimo risultato sia in termini di presenze che di attenzione e questo ci ha spinto a proseguirla cambiandone in parte i contenuti ma mantenendone le premesse.

Il percorso del 2008 / 2009

Una parola, una sola parola può bastare ad attivare un percorso, a motivare cambiamenti, scelte, atti di coraggio, a dare senso a una vita. Una parola, un verbo, sarà la miccia che innescherà gli incontri del ciclo 2008/2009 de ‘Le parole e il silenzio’. ‘Giudicare, perdonare, curare, vincere, recitare, credere, ritirarsi, ritrovarsi, amare, scoprire, apparire ecc.: ad ognuna di queste parole e ad altre che potranno aggiungersi, ogni ospite darà un significato attraverso la propria esperienza, che potrà raccontare con il suo vissuto, le sue emozioni, il proprio lavoro, i successi le le delusioni.
Gli incontri avranno il carattere di una conversazione in cui i protagonisti potranno raccontarsi a ruota libera: obiettivo sarà quello di entrare in contatto con il loro vissuto, raccogliere la testimonianza viva del loro percorso di vita approdando alla persona dietro il personaggio, andando dunque a scoprire anche oltre il successo e oltre la fama.

Primo incontro 17 maggio ore 16.30

"Curare"

Nel caso del primo incontro la parola che darà il via alla conversazione sarà “Curare”. L’anno scorso, nell’ambito del primo ciclo, ci siamo interrogati sulla sfida della malattia dalla parte del paziente. Ora ci riproviamo, guardando sull’altro versante di questa relazione indispensabile: il medico che cura e che si prende cura, il medico e il suo impegno nella nostra sanità, il medico con il suo lavoro che è vocazione e insieme professione. Ma anche il medico oltre il suo ruolo, il medico che come gli altri uomini e forse più degli altri deve porsi le grandi domande sulla vita e sulla morte. Fino al medico che, ammalandosi, passa “dall’altra parte”. Domande, spunti, riflessioni, per rafforzare le ragioni dell’alleanza. Per capire meglio, tutti insieme, cosa significhi davvero curare e curarsi.

Ci si ammala e si cerca il modo migliore per curarsi. Ma chi è il medico che scegliamo o che ci troviamo di fronte? E che caratteristiche hanno o dovrebbero avere gli ambienti (ambulatori, ospedali, cliniche) e il personale che dovrà prendere in carico la nostra salute? Tra professione e vocazione, tra rigore scientifico e vicinanza umana, proviamo a interrogarci sul lavoro, i metodi, lo stile di chi deve curarci. A partire dalle riflessioni di un grande primario che è stato "dall'altra parte", quella dei pazienti, e di un giornalista che si è specializzato nel raccontare i medici e le loro cure in Italia e in molte parti del Mondo.

Protagonista dell’incontro sarà il Prof. Francesco Sartori, medico chirurgo, presidente della Società Italiana di Chirurgia Toracica e Direttore del Dipartimento di Scienze Cardiologiche, Toraciche e Vascolari dell'Università di Padova dove dirige anche l'attività di trapianto di polmone. Il suo percorso professionale è raccolto in oltre 250 pubblicazioni, la sua esperienza chirurgica è espressa in oltre 10.000 interventi di chirurgia maggiore. E’ autore del libro “Dall’altra parte”, insieme al prof. Gianni Bonadonna e al prof. Sandro Bartoccioni, dove i tre grandi medici raccontano la loro storia di ammalati gravi. "Oggi quando faccio ambulatorio, ne esco distrutto perchè mi rivivo nelle storie dei miei ammalati": è la testimonianza che Francesco Sartori racconta nel libro, in cui noti primari narrano il loro vissuto da pazienti.

Al suo fianco interverrà il giornalista scientifico Dott. Luigi Ripamonti: voleva curare con le medicine, è medico specialista in chemioterapia, e invece strada facendo ha scoperto che la sua vocazione era di farlo con le parole. Lavora al gruppo Corriere della Sera dal 1992. Caposervizio del Corriere Salute dal 1996 al 2005, è attualmente responsabile delle sezioni scienza e salute di corriere.it. Titolare di un laboratorio di comunicazione scientifica all'Università Statale di Milano, sulle stesse tematiche ha insegnato alla Mason University (Virginia) e alla Chapman University California.

Coordineranno l'incontro i giornalisti Massimo Orlandi e Paolo Ciampi entrambi collaboratori dell'ufficio stampa della Regione Toscana.

L'ambiente che ci accoglierà sarà quello del castello di Poppi e l'incontro si svolgerà nel bellissimo Salone delle Feste.

L'ingresso come sempre è libero e gratuito.

 

 

 

CALENDARIO APPUNTAMENTI 2007

 

 

Saranno Angela Terzani, scrittrice e compagna di Tiziano Terzani, e lo scrittore e psicoterapeuta Andrea Bocconi i protagonisti dell’incontro “Viaggiare è un altro inizio” in programma sabato 15 dicembre, ore 16, presso Villa la Mausolea di Soci (Arezzo).
L’incontro conclude per il 2007 il percorso ‘Le parole e il silenzio, sulle orme di Tiziano Terzani’ organizzato dalla Fondazione Giuseppe e Adele Baracchi, in collaborazione con la Fraternità di Romena e con la Comunità Monastica di Camaldoli. E il tema scelto è quello che ha accompagnato tutta la vita del grande giornalista: cioè il viaggio, e il senso per cui ci si muove all’interno del proprio contesto o scegliendo il mondo quale destinazione.
Il viaggio è stato una dimensione centrale nella vita di Angela Terzani: per molti anni ha vissuto insieme al marito e ai due figli in Asia, tra Singapore e Hong Kong, Pechino e Tokyo, un’esperienza di incontro con altri popoli e altre culture raccontata in libri fortunati come Giorni cinesi e Giorni giapponesi e che sarà al centro anche del suo intervento a Soci.
Anche Andrea Bocconi ha fatto del viaggio uno dei temi centrali della sua esperienza di vita e di scrittura. I suoi libri, tra i quali Viaggiare e non partire e Di buon passo esprimono tutto questo: l’etica e l’estetica del conoscere e del conoscersi ora attraversando continenti interi e ora spostandosi a piedi a pochi chilometri da casa.
Nel corso del pomeriggio, inoltre, verranno presentate testimonianze di esperienze singolari di viaggio. L’incontro, che sarà condotto dai giornalisti Massimo Orlandi e Paolo Ciampi, si concluderà con una degustazione di prodotti tipici locali e con il brindisi degli auguri. Suggestiva la sede scelta: la Mausolea è un prezioso esempio di architettura del Seicento, recentemente restaurato e attrezzato per ospitare convegni e altre iniziative nel cuore del Casentino.
“Viaggiare è un altro inizio” è il quarto incontro di una serie che ha avuto tra i protagonisti personaggi come Lucio Luzzatto (sul tema della salute nella malattia), Rita Borsellino (per donne di pace) e Erri de Luca (il richiamo dell’infinito).

INGRESSO LIBERO

Come raggiungere la Mausolea:

Da Arezzo seguire le indicazioni per Bibbiena, quindi proseguire per Soci in direzione Badia Prataglia, superato l'edificio Tacconi Sport dopo 300 mt sulla destra si trova la Mausolea.

Da Firenze seguire le indicazioni per Poppi, dopo Ponte a Poppi girare al secondo bivio a sinistra per Soci. Arrivati nella piazza del paese svoltare a sinistra in direzione Badia Prataglia, superato l'edificio Tacconi Sport dopo 300 mt sulla destra si trova la Mausolea.

 

 

 

INGRESSO LIBERO E SOLO SU INVITO FINO AD ESAURIMENTO POSTI

PER INFORMAZIONI: www.rondine.org - Tel. 0575 299666

 

Noa, nome d'arte di Achinoam Nini (che significa Sorella della pace in ebraico) è una cantante israeliana. Nata a Tel Aviv il 12 giugno del 1969 da una famiglia di ebrei yemeniti costretti a fuggire dal loro paese a causa dell'ostilità seguente alla proclamazione dello stato d'Israele, a due anni si trasferisce a New York dove il padre, docente universitario, si è trasferito per lavoro. Lì vive fino all'età di 17 anni, quando, a seguito di una profonda crisi d'identità ("non ero bianca e non ero nera" ricorda "chi era Achinoam Nini?") decide di tornare in Israele, dove presta servizio militare obbligatorio per due anni. Noa ricorda spesso lo smarrimento di quel periodo: "ero sola, in mezzo a ragazze che parlavano un ebraico che non capivo, si dormiva col fucile sotto il letto".
In Israele conosce il medico pediatra Asher Barak, da lei soprannominato "angelo dallo stetoscopio rosa", che in seguito sposerà. La coppia ha due figli, Ayehli ed Enea. Contemporaneamente comincia la sua carriera di cantante, ma ancor più celebre diviene all'estero per numerosi concerti dal vivo e tornée, in coppia col chitarrista Gil Dor.
E' un' artista profondamente impegnata nell'utilizzo della musica come strumento di riavvicinamento fra popoli in conflitto, con particolare riguardo alla tragica questione mediorientale. Forse per questa ragione è stata scelta da Roberto Benigni per cantare il pezzo principale della colonna sonora del suo film "La vita è bella" scritta da Nicola Piovani.
Le sue canzoni sono fortemente influenzate dall'ambiente israeliano, con le sue contraddizioni (come l'avere le radici ai due lati del mare, sia nel paese della diaspora, sia in Israele), i suoi dolori (la guerra, il terrorismo) e le speranze.
Nel 2006 ha partecipato al festival di Sanremo cantando "Un discorso in generale" con Carlo Fava e Solis String Quartet. Il brano, pur non riuscendo ad accedere alla serata finale, ha conquistato il Premio della Critica.