"Rare sono ormai le occasioni
pubbliche, i convegni o i seminari, che abbiano ancora un senso, che
cioè nutrano i partecipanti e li aiutino a orientarsi nella loro
vita. Spesso negli eventi culturali odierni non avviene più niente,
nei luoghi deputati alla trasmissione del sapere non ha luogo proprio
niente...per fortuna esistono eccezioni, esistono ancora luoghi ed eventi
in cui con molta umiltà, ma anche con determinazione si tenta
di corrispondere alla fame di senso che divora il nostro tempo, e che,
come diceva Simone Weil, non è meno primaria e radicale della
fame di pane" (Marco Guzzi,
Verso l' essenziale - L'anima e i suoi discorsi).
Augurandoci che sia stato un incontro con "un
senso", il 28 maggio a Camaldoli si sono svolti un pomeriggio e
una serata di riflessione esistenziale guidati da Marco
Guzzi, poeta e saggista, figura di intellettuale di primo
piano, nota al grande pubblico soprattutto per aver condotto negli anni
'90 alcune trasmissioni radiofoniche di spicco per la Rai, fra le quali
il celebre "3131", programma di dialogo con il pubblico.
Il tema trattato nell'incontro ha preso spunto
dalla constatazione che il tempo che stiamo vivendo è quanto
mai propizio per "ricominciare". L'uomo consapevole di aver
imboccato strade che lo stanno portando nella direzione opposta alla
pace, è chiamato a scegliere la strada della liberazione interiore
per giungere alla trasformazione del mondo. Marco Guzzi ha proposto
in questo senso un itinerario concreto che integra il livello culturale,
psicologico e spirituale di formazione per favorire l'esperienza personale
di quella nuova umanità, capace di darsi pace, che preme per
nascere in ciascuno di noi e dare un nuovo inizio al mondo.







Stiamo vivendo, dice
Marco Guzzi, un tempo sempre più "insostenibile"
sia dal punto di vista ecologico e politico, sia da quello esistenziale
e psicologico. Stiamo in altri termini sempre peggio con noi stessi
e con gli altri, viviamo una crisi d'identità, una svolta antropologica.
Ma non si può curare l'anima senza curare il mondo e viceversa.
Siamo arrivati storicamente ad un punto di svolta in cui o impariamo
a darci pace o ci distruggeremo. Darsi pace sta diventando una questione
di sopravvivenza. Abbiamo tutti urgente bisogno di darci pace, di concedercela
nei ritmi troppo frenetici della nostra vita, di riceverla e di custodirla
dentro noi stessi e così di potercela scambiare vicendevolmente,
affinchè possa espandersi a poco a poco anche tra i popoli, le
culture, e le religioni del pianeta come nuova forma di relazionalità
umana. Questa è l'unica cura di cui ciascuno di noi e il mondo
nel suo complesso ha urgente bisogno. Ma dobbiamo dirci con chiarezza
che darci pace è qualcosa che a noi umani non viene affatto naturale.
Non è sufficiente gridare: Pace! Pace!, anche con le migliori
intenzioni, per divenire davvero pacifici, e quindi capaci di operare
autentiche pacificazioni. La pace vera, autentica, scaturisce solo da
un intenso lavoro interiore, da una sorta di rigenerazione o di rinascita:
il darsi pace infatti comporta un cammino di liberazione interiore.
La prima tappa di questo itinerario è
il comprendere meglio la fase storica che stiamo attraversando, per
non viverla alla cieca, subendone soltanto gli urti e le contraddizioni.
Abbiamo cioè bisogno di chiavi interpretative nuove e convincenti,
in grado di illuminare il senso del travaglio antropologico-culturale
che stiamo vivendo, per ridare slancio, tra l'altro, anche al progetto
di unificazione democratica del mondo, che sembra pericolosamente stagnante.
E' poi necessario divenire sempre più
acutamente consapevoli dei blocchi psichici personali, delle paure specifiche
e delle ferite infantili che ostacolano a livello individuale il processo
trasformativo che pure preme in noi, al fine di sperimentare una liberazione
sempre più piena, integrale e profonda.
E infine è tempo di verificare tutto
questo scenario storico e psicologico in ebollizione alla luce di quell'orizzonte
di senso globale che è costituito dalla spiritualità.
Accordiamoci dunque con l'uomo nascente che è in noi, dobbiamo
ascoltarlo, farlo uscire. Il nostro tempo dunque è tanto difficile
e insieme così straordinariamente propizio per ricominciare.
Quella proposta da Marco Guzzi è dunque
una sperimentazione che consiste nel mettere insieme questi tre livelli
formativi (culturale, psicologico, spirituale) che ordinariamente procedono
per strade separate se non addirittura divergenti, nel farli invece
operare in sinergia, mostrandone l'intrinseca e necessaria unità.
Nel suo ultimo saggio dal titolo "Darsi pace - Un manuale di liberazione
interiore", dove Marco Guzzi espone i concetti e il cammino descritto,
nella prefazione si legge:
"Vorrei scrivere questo libro mantenendomi
in questo stato d'animo estremo, ma insieme sereno e costruttivo. Credo
che noi uomini ci troviamo su questa terra per imparare a viverci in
modo sempre più ricco e gioioso; ma affinchè i nostri
figli possano sperimentare il senso di questa crescita tanto faticosa
ed esaltante, dobbiamo lavorare oggi a ricostruire le fondamenta, che
prima di tutto sono interiori. Dopo un secolo di distruzioni e di decostruzioni
anche salutari, sta venendo un tempo che avrà bisogno soprattutto
di umili ricostruttori, di fondatori, di persone cioè che si
sappiano assumere la responsabilità adulta e disincantata di
dare continuità alla vita".
Darsi Pace
Fratello, se vuoi la pace, datti
pace.
La pace è solo il tuo cuore
sprigionato.
Fratello se vuoi l'amore, diventalo.
Tu sei l'amore: tutto l'amore
che cerchi.
Non chieder perciò la pace
al mondo.
E non pretendere l'amore da nessuno.
La pace dalla tu. Falla tutti
i giorni,
con le tue mani. E
dallo tu l'amore.
Scroscia, donati, irradia: sii
felice.
E' dandolo l'amore che lo ricevi
in abbondanza.
Marco Guzzi
Marco Guzzi, poeta e saggista,
dal 1985 al 1998 ha condotto alcune delle principali trasmissioni di
dialogo col pubblico di Radio Rai, tra cui Dentro la sera, 3131 e
Sognando il giorno. Ha diretto i seminari del Centro Internazionale
'Eugenio Montale' dal 1985 al 2002. Dal 2004 dirige la collana Crocevia
presso le Edizioni Paoline. Dal 1999 conduce presso l'Ateneo Salesiano
di Roma gruppi sperimentali di autotrasformazione. Le sue ultime pubblicazioni
sono: in ambito poetico, Nella mia storia Dio (Passigli 2005),
Preparativi alla vita terrena (Passigli 2002), e in ambito
teorico, Cristo e la Nuova Era (Paoline 2000), La profezia
dei poeti (Moretti & Vitali 2002) e Darsi pace - Un manuale
di liberazione interiore (Paoline 2004).
www.marcoguzzi.it

Disegno di Amalia
Ciardi Duprè