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Il
16 giugno, presso il monastero di Camaldoli, si è tenuto
un incontro, nell'ambito de "Le stagioni della vita",
rivolto ai rappresentanti della mezza età. Il titolo "Nel
mezzo del cammin…tempo di crisi e di rigenerazione", già
dice molto delle difficoltà ma anche potenzialità di questo
periodo della vita in cui forti delle esperienze accumulate,
possiamo guardare al futuro con occhi a volte stanchi
ma tesi a nuove emozioni, esperienze e, perchè no, in
grado ancora di sognare. Sono intervenuti due padri camaldolesi:
il priore Emanuele Bargellini ("uno sguardo dall'alto")
e Sandro Rotili ("uno sguardo dal basso"), mentre lo psicologo
Franco Vaccari ha coordinato i vari interventi utilizzando
la metafora del labirinto con le sue trappole ed espedienti
per individuare delle possibili vie di uscita. L'amica
poetessa Dania Lupi ha invece addolcito il pomeriggio
di riflessione, con la lettura di alcune poesie tratte
da una sua raccolta "La stanza delle rose". Intenso e
molto bello il dopo cena con la recitazione, accompagnata
dalla musica, di Andrea
Chimenti nel "Porto Sepolto", spettacolo ispirato
ai testi di Ungaretti, Tolstoj, Buzzati. Il giorno seguente,
domenica 17, per gli appassionati del trekking, la Fondazione
ha organizzato una passeggiata nel Parco delle Foreste
Casentinesi sotto la guida di Luca Mattioli. |
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La chiesa del Monastero
di Camaldoli dedicata ai Santi Donato e
Ilariano, fu costruita da Pietro Dagnino, discepolo
di S. Romualdo; distrutta nel 1203 da un'incendio,
poi ricostruita, fu danneggiata nuovamente durante
la guerra contro i veneziani e ricostruita nel 1510.
L'edificio attuale fu costruito tra il 1772-75 su
progetto del fiorentino Giulio Mannajoni. L' austera
facciata, contrasta con l'aspetto barocco dell'unica
navata interna, ricca di stucchi e dorature e completata
dalla contemporanea decorazione ad affresco della
volta. |
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