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Tra
i concerti di Millennium Musica proposti nei luoghi
sacri pił suggestivi della provincia di Arezzo,
non poteva mancare quello nella chiesa di S. Domenico.
Peccato che alla data del concerto (8 ottobre) il
numeroso pubblico presente non sia stato in grado
di ammirare il crocifisso di Cimabue che oggi invece
troneggia sull'altare centrale con tutta la sua
forza drammatica, dopo un abile lavoro di restauro.
Con il concerto di S. Domenico si chiudono le repliche
della "Messa di Gloria" di Mascagni, ma non termina
l'itenerario musicale di Millennium Musica che ha
proposto altri due eventi negli ultimi due mesi
del 2000. |
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Il convento domenicano con l'adiacente chiesa
di S. Domenico ad Arezzo, fu fondato intorno
al 1242. La chiesa successivamente fu ampliata,
forse verso il 1275, e condotta a termine
in forme gią gotiche ai primi del '300. A
navata unica, tipica degli ordini predicatori,
la chiesa possiede importanti affreschi del
'300-'400, recentemente scoperti e restaurati.
Per i domenicani d'Arezzo Cimabue dipinse
intorno al 1268-71, il suo primo crocifisso,
forse posto nel primitivo convento, e poi
trasportato nella chiesa successivamente costruita.
Questa opera giovanile di Cimabue, oggetto
di un sapiente restauro, rivela gią la profonda
crisi del tramonto del mondo medievale, del
passaggio da una concezione artistica bizantina,
di astratta spiritualitą, ad una pił attenta
visione della realtą e della drammaticitą
della condizione umana. Il soggiorno dell'artista
ad Arezzo va considerato momento essenziale
nello sviluppo della sua successiva storia
figurativa; circa 20 anni dopo, Cimabue dipinse
l'altro celebre crocifisso di Santa Croce
a Firenze, gravemente danneggiato nell'alluvione
del 1966 e recentemente riallocato nel museo
dopo 10 anni di restauri. |
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