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Don Vinicio
Albanesi, ha raccontato
la sua storia da quando era giovane
seminarista a cui sono stati inibiti
certi sogni, fino al rapporto con alcuni
amici che lo hanno riaperto alla vita
e, quindi ai sogni. Ha poi detto che
il suo sogno più importante è "far
gioire gli altri", soprattutto i
disabili e gli emarginati. A proposito
della solitudine, lui che vive in mezzo
a persone che ogni giorno giocano con
la morte, ha detto: "C'è la solitudine
dei forti, una leccornia che serve solo
per rafforzare l'individuo; poi c'è
la solitudine dei deboli che distrugge".
Ha poi concluso con un ammonimento:
"Non diventate vecchi prima del tempo".
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Vincenzo Cerami,
ha sottolineato l'importanza e il valore
del silenzio come momento in cui pensare,
riflettere e creare, come stimolo per
ascoltare e scrivere. A suo parere i
giovani d'oggi sono"troppo poco soli".
Ha invitato poi a diffidare dei
sogni che sono soltanto vane chimere
non legate alla realtà, lodando la piccolezza
dei sogni che ci appartengono. A questo
proposito ha fatto riferimento alla
chiusura del libro di Pinocchio: il
bambino che guarda il burattino sulla
sedia, ovvero il bambino buono in carne
ed ossa che guarda quell'alterego che
in fondo non era male, che era in qualche
modo la gioventù. La libertà e la semplicità,
ha riconosciuto Cerami, sono requisiti
indispensabili per la realizzazione
della vita; insomma la curiosità deve
diventare parametro di vita, senza avere
aspirazioni pre-confezionate. |
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Il 14 maggio 1998 si è svolto a Camaldoli il secondo
incontro-dibattito nell'ambito de "Le Stagioni della
Vita". Il pomeriggio dedicato ai giovani come momento
di riflessione esistenziale sul tema degli ideali,
delle paure e dei sogni, ha visto la partecipazione
di Vincenzo Cerami (noto scrittore e sceneggiatore),
Don Vinicio Albanesi (responsabile delle Comunità
di Capodarco), Franco Vaccari (psicologo e coordinatore
dell'incontro), Paolo Buconi (musicista yiddish,
già violinista di Lucio Dalla). In prima serata
lo spettacolo teatrale della NATA con Piero Baracchi
in "Ninna Nanna Shakespeare" e in seconda serata
il concerto di musica per la pace "Incanto Ebraico"
con Paolo Buconi e i "Vladah Shalom". Il messaggio
unanime è stato quello di scommettere sulla vita
insieme all'invito a "compromettersi" con gli altri.
La partecipazione è stata numerosa e attiva: gli
studenti infatti sollecitati da un video iniziale
che lanciava vari messaggi e sollevava domande importanti
riguardo agli ideali, alle fatiche, alle illusioni
e ai pericoli nella vita dei giovani di oggi, si
sono espressi dapprima con fare incerto e timido,
giustificato dal carattere intimo delle tematiche
in questione, poi ne hanno parlato in termini concreti
e ideali, senza mostrare paura per il futuro ma
facendo quasi trapelare una sorta di ottimismo.
Molto incisivi gli interventi di Cerami e Albanesi
che si sono sinceramente confrontati con i sogni,
le paure e gli ideali di un tempo e di oggi, fornendo
delle stimolanti testimonianze ai giovani presenti.
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