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"…da
quassù si vede contemporaneamente il Casentino e il mondo; Francesco
per primo, con i piedi nudi ben saldi su questi muschi e su
questi sassi chiese ed ottenne di accogliere tutto il mondo
nel suo cuore…Ecco dobbiamo ascoltare e vedere, questa sera,
con le orecchie e con gli occhi certamente, ma dobbiamo dilatare
soprattutto il cuore, perché tutto qui ci porta alle soglie
del mistero. Siamo, per così dire, affacciati su tre palcoscenici,
questa sera. Il primo lo vedete alle vostre spalle: è l'orizzonte
del Casentino, in questo tramonto…Francesco pregava qui e digiunava
con negli occhi |
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il medesimo orizzonte…quali
pensieri, quali preghiere gli avrà suscitato tanta meraviglia?
Il secondo palcoscenico sta qui e si popolerà tra pochi istanti
di grandi artisti, primo fra tutti Franco Battiato: fin dalle
prime note occorrerà lasciarsi prendere e condurre in un raro
linguaggio di suoni, voci, musiche, silenzi, appunto…Forse si
sovrapporranno, si uniranno con immagini del primo palcoscenico
di questi boschi, dei sassi nudi, degli antri bui e solitari:
così dev'essere!…Sassi nudi e pietre scarne come le note, come
le voci: si svelerà questa sera qualcosa del mistero più intimo
e arcano di quel primo palcoscenico: le stimmate di S. Francesco……… |
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Siamo al terzo palcoscenico: quello intimo
della coscienza, quello dove l'unica recita possibile è quella
dell'autenticità E' il palcoscenico che ciascuno di noi possiede
e sul quale non si vorrebbe talvolta affacciarsi, per paura…
La bellezza di stasera, accogliamola come un riflesso della
bontà che governa il mondo, sentiamoci a casa nostra e lasciamoci
afferrare nel profondo della coscienza, appunto, perché questo
avvenimento lo possiamo collocare tra quelli più significativi
della nostra vita".
Franco Vaccari dall'introduzione al concerto
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